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Riviera Film Festival, il dramma tedesco Karla vince l’edizione 2026

  • Postato il 10 maggio 2026
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  • Di Genova24
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Riviera Film Festival, il dramma tedesco Karla vince l’edizione 2026

Sestri Levante. Il coraggio di una dodicenne che sfida il silenzio e le convenzioni della Germania degli anni Sessanta conquista il Riviera International Film Festival 2026. A vincere la decima edizione della rassegna di Sestri Levante è Karla, film della regista tedesca di origine greca Christina Tournatzès, premiato come miglior pellicola internazionale.

Ispirato a una storia vera, il film racconta la vicenda di una bambina di 12 anni che nella Monaco di Baviera del 1962 trova la forza di denunciare in tribunale le violenze subite dal padre. 

Tra i protagonisti del palmarès spicca anche Legionario, diretto dai fratelli David Cummings e Eric Cummings, premiati per la miglior regia. Il film, incentrato sul ritorno di un legionario francese nella Colombia segnata dal conflitto con le Farc, si aggiudica anche il premio del pubblico. La giuria degli studenti sceglie invece il tedesco A Fading Man di Welf Reinhart.

Il riconoscimento per la migliore sceneggiatura va a Zion di Nelson Foix, mentre i premi per le interpretazioni vengono assegnati alla spagnola Angela Cervantes per Fury e al diciassettenne estone Derek Leheste per Fränk. Il premio speciale Baia del Silenzio Redelfi è andato a Renovation della regista lituana Gabrielė Urbonaitė.

Sul fronte documentari trionfa l’ucraino Second Wind di Masha Kondakhova, storia di rinascita e resilienza che segue cinque veterani di guerra nel percorso dai campi di battaglia dell’Europa orientale fino al Kilimangiaro. Menzioni speciali per il canadese Agatha’s Almanac e per lo statunitense The Keeper, mentre il premio speciale I Wonderful va a Yanuni, coproduzione brasiliano-statunitense dedicata a una leader indigena amazzonica.

Per i cortometraggi vince Clay di Kevin Haefelin, racconto surreale ambientato a Central Park, con tre menzioni speciali assegnate a Erlkoning, Maturation Station e 52 Is a Machine.

I premi speciali e le presenze

Nel corso della cerimonia finale il Riviera International Film Festival ha consegnato anche alcuni premi speciali. Gli Icon Award sono andati all’attrice giordano-palestinese Saja Kilani e a Nils Hartmann, executive vice president di Sky Studios Italia. Vision Award alla scrittrice e sceneggiatrice Barbara Alberti, premio alla carriera al regista britannico Stephen Frears e Planet Star Award alla fondazione ambientalista The Ocean Cleanup.

Bilancio positivo anche sul fronte delle presenze. Il festival ha registrato il tutto esaurito nelle sale del Cinema Ariston, al Duferco Lounge di piazza Matteotti e al convento dell’Annunziata, con alberghi pieni per tutta la durata della manifestazione. A rafforzare il profilo internazionale dell’evento ha contribuito anche la partecipazione del leader politico ungherese Peter Magyar, arrivato a Sestri Levante per presentare in anteprima fuori dall’Ungheria il documentario Spring Wind, firmato da Tamás Topolánszky e Claudia Sümeghy.

“La cosa che più ci rende orgogliosi sono le presenze al cinema che certificano la fedeltà e la passione del pubblico”, ha commentato il presidente del festival Stefano Gallini Durante, sottolineando la crescita qualitativa e internazionale della manifestazione. Per Vito D’Onghia, presidente della Fondazione Riviera International, questa è stata “l’edizione della consacrazione“, capace di trasformare il Riff in un punto di riferimento per i giovani talenti del cinema internazionale.

Autore
Genova24

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