Rissa Real Madrid, Valverde e Tchouaméni graziati: Arbeloa isolato, colpevole e impunito. Vinicius è la talpa e il City lo tenta
- Postato il 8 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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I riflettori continuano a restare accesi. Puntanti da giorni in modo ossessivo su Valdebebas. Nell’occhio di bue del palcoscenico Real gli interpreti sono sempre gli stessi. Mbappé, Vinicius, Arbeloa e Florentino Perez, in primis. Nelle ultime ore, al cast di attori principali si sono uniti in modo tanto inatteso quanto perentorio anche Valverde e Tchouaméni. Rissa con tanto di trauma cranico per l’uruguagio e provvedimenti durissimi in vista. E le novità non sono certo finite, con Vini al centro di un vero e proprio intrigo, tra soffiate di spogliatoio e mercato.
- Aperta un’indagine dopo la rissa
- Che cosa rischiano Valverde e Tchouaméni
- Caso già chiuso? I tifosi non ci stanno
- Arbeloa colpevole, ma intoccabile
- Vinicius talpa di Arbeloa
- Il City fiuta l’affare
Aperta un’indagine dopo la rissa
Oltre ai 10 e passa giorni di riposo a cui sarà costretto ad attenersi Federico Valverde, la rissa con Aurélien Tchouaméni costerà a entrambi una lunga e dura punizione. Il club blanco sta, infatti, valutando al meglio le prossime mosse. Prima di arrivare a una decisione definitiva, Florentino Perez ha nominato un istruttore per raccogliere prove e formulare accuse su fatti tangibili, in modo da permettere alle parti in causa di difendersi.
Che cosa rischiano Valverde e Tchouaméni
Valverde ha provato a sgonfiare il caso con un lungo post affidato alle Storie di Instagram, negando la rissa e riducendo il tutto a un accadimento accidentale. Il Real però vuole vederci chiaro. Da qui l’apertura di un’indagine straordinaria. Stando a quanto riportato dal Mundo Deportivo, i due centrocampisti avrebbero rischiato di andare incontro a una squalifica fino a 20 giornate senza stipendio. E sullo sfondo si era ventilata anche la possibile espulsione dal club, come da direttive del contratto collettivo LaLiga-AFE e dal regolamento interno del club.
Caso già chiuso? I tifosi non ci stanno
La società avrebbe però già incredibilmente archiviato il caso. Sui social è, infatti, arrivato il post con la decisione ufficiale del club. Una decisione che non pare aver fatto felici i tifosi. “I due giocatori – si legge – sono comparsi oggi dinanzi all’investigatore incaricato. Hanno espresso il loro più profondo rammarico per l’accaduto e si sono scusati reciprocamente. Hanno inoltre esteso le loro scuse alla società, ai compagni di squadra, allo staff tecnico e ai tifosi, e si sono entrambi resi disponibili al Real Madrid ad accettare qualsiasi sanzione che la società ritenga opportuna”.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DYFQfnlCHJT" max_width="540px"/]“In tali circostanze, il Real Madrid ha deciso di infliggere una sanzione pecuniaria di cinquecentomila euro a ciascun giocatore, chiudendo così i relativi procedimenti interni”, così ha concluso il club, scatenando la reazione dei tifosi. In tanti chiedono infatti la separazione con i due giocatori e in moltissimi concordano che la pena sia troppo blanda.
Arbeloa colpevole, ma intoccabile
Nel ciclone non dovrebbe finire Alvaro Arbeloa, che avrebbe però le sue colpe sul degenerare della situazione tra i due in allenamento. Il tecnico non avrebbe, infatti, fatto nulla per calmare gli animi dopo diverse entrate dure e volutamente in ritardo. Stupita, la squadra avrebbe condannato il mister, che però visti i rapporti con la dirigenza resta intoccabile. Se è vero, infatti, che a fine stagione ci sarà un cambio in panchina, è altrettanto probabile che Arbeloa riesca a trovare una nuova collocazione all’interno dello staff del Real.
Vinicius talpa di Arbeloa
Altro tema caldo è quello legato a Vinicius Junior. Stando sempre a quanto riportato da Mundo Deportivo, il brasiliano sarebbe la talpa di Arbeloa nello spogliatoio, il contatto fidato che avrebbe riportato tutti gli ultimi accadimenti avvenuti tra i compagni. D’altronde, dopo i rapporti tesi con Xabi Alonso, Vini ha trovato nel tecnico un grande alleato. Chiaro dunque come la posizione dell’ex Flamengo, inviso da una buona fetta dello spogliatoio, potrebbe cambiare con l’arrivo di un nuovo tecnico, Mourinho o chi per lui.
Il City fiuta l’affare
A tutto ciò si somma la complicata situazione legata al rinnovo del contratto in scadenza nel 2027. Dagli attuali 20 milioni, Vini avrebbe chiesto un adeguamento per arrivare ai circa 30 milioni di euro a stagione percepiti di Mbappé. La situazione resta in divenire, ma non si esclude un addio, con il Manchester City pronto a fiutare l’affare. La destinazione sarebbe gradita al brasiliano e la sensazione è che gli avvenimenti possano incanalarsi verso il passaggio in Premier, alla corte dell’ex Barça, Pep Guardiola.