Rissa dell’epifania a Serra, i 7 indagati a rischio processo
- Postato il 16 settembre 2026
- Notizie
- Di Quotidiano del Sud
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Il Quotidiano del Sud
Rissa dell’epifania a Serra, i 7 indagati a rischio processo
Sono sette gli indagati che rischiano il processo per la cosiddetta “Rissa dell’Epifania” avvenuta la notte del 6 gennaio 2024 a Serra San Bruno. La Procura di Vibo ha notificato agli interessati l’avviso di conclusione dell’attività investigativa
VIBO VALENTIA – La Procura di Vibo ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a sette persone, ritenute responsabili a vario titolo di estorsione aggravata, lesioni personali aggravate e danneggiamento in relazione ai gravi episodi avvenuti la notte dell’Epifania, il 6 gennaio 2025, nel locale da ballo “Ranch del Falco” di Serra San Bruno. L’atto, firmato dal pm Eugenia Belmonte, segna la chiusura della fase investigativa: gli indagati avranno ora 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive, produrre documenti o chiedere di essere sentiti dallo stesso pubblico ministero.
GLI INDAGATI E RELATIVI DIFENSORI
I sette destinatari dell’avviso, sono Bruno Vallelunga, difeso dagli avvocati Ilario Cosimo Tripodi e Salvatore Staiano; Domenico Mazza e Antonio Crispo (per entrami avv. Vito Michele Regio); Giuseppe Tassone, (avv. Antonio Napoli); Nazzareno Randò (classe 1996), Nazzareno Randò (cl, 2004) e Marco Randò (per tutti avv. Guglielmo Lentini e Galati). Tutti originari di Serra o del vicino comune di Spadola. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ad affiancarli nelle condotte contestate vi sarebbero stati anche due minorenni, per i quali si procede separatamente e le cui generalità non vengono qui riportate.
L’ACCUSA DI ESTORSIONE: IL PREZZO PER EVITARE LA MATTANZA
Il capo d’imputazione più grave riguarda una presunta estorsione messa in atto nei giorni precedenti i fatti. Secondo l’ipotesi accusatoria, il 20 dicembre 2024 vi sarebbe l’invio, dall’utenza telefonica riconducibile a uno degli indagati, messaggi vocali WhatsApp al socio direttivo dell’associazione culturale Fodi’s Aps, organizzatrice degli eventi danzanti di Capodanno e dell’Epifania.
Nei messaggi, scritti in dialetto, il gruppo avrebbe minacciato di provocare una violenta rissa – testualmente evocata come una “mattanza” – qualora non si fosse consentito loro di partecipare agli eventi senza pagare il biglietto d’ingresso. Di fronte alla minaccia, i responsabili dell’associazione avrebbero ceduto, tollerando la presenza del gruppo alla serata dell’Epifania senza titolo d’accesso: un comportamento che, secondo l’accusa, avrebbe procurato agli indagati un ingiusto profitto consistito nel risparmio del costo del biglietto e delle consumazioni.
Il pestaggio dello staff.
LA SERA DELLA RISSA DELL’EPIFANIA A SERRA SAN BRUNO
Le indagini ricostruiscono poi quanto accaduto la sera del 6 gennaio, quando — dopo essersi introdotti nel locale — gli indagati avrebbero preteso di accedere anche alla sala riservata allo staff senza tessera. Al diniego opposto dagli addetti sarebbe seguita una violenta aggressione ai danni di tre membri dello staff del locale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, un addetto sarebbe stato colpito ripetutamente con calci e pugni alla schiena e alla testa fino a essere sbattuto contro un tavolo; un secondo dipendente, addetto al bar, colpito alla nuca e spinto verso il forno acceso, per poi essere raggiunto da ulteriori calci alla testa; un terzo, impiegato in cucina, colpito con numerosi pugni e calci mentre veniva bloccato dagli aggressori.
Le lesioni riportate dalle tre vittime, secondo i referti citati nell’atto, vanno dai 10 ai 20 giorni di prognosi. Nell’ambito della stessa colluttazione si era verificato il danneggiamento anche diversi beni del locale – tablet, un notebook, un amplificatore audio, un termoconvettore, porte, finestre e attrezzature del bar – di proprietà o in uso all’associazione Fodi’s Aps.
LE PRESUNTE MINACCE NEI GIORNI SUCCESSIVI
L’avviso attribuisce inoltre a uno solo degli indagati, Bruno Vallelunga, due ulteriori episodi di minaccia avvenuti subito dopo la rissa: nei confronti di uno degli addetti aggrediti, al quale avrebbe rivolto frasi minatorie e insulti, e nei confronti del barman, verso il quale avrebbe mimato con la mano un gesto che allude a un taglio alla gola.
Il Quotidiano del Sud.
Rissa dell’epifania a Serra, i 7 indagati a rischio processo