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Riscossa Cairese, Vico: “Buttu resta anche se non vince”. Laoretti: “Tra le squadre da battere, dobbiamo essere superiori in tutti i settori”

  • Postato il 4 agosto 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Riscossa Cairese, Vico: “Buttu resta anche se non vince”. Laoretti: “Tra le squadre da battere, dobbiamo essere superiori in tutti i settori”

La Cairese vuole tornare in Serie D ma non con l’urgenza di tre anni fa. Lo ha detto la vicepresidente Elisa Vico che quello con mister Pietro Buttu è un progetto che prescinde dall’esito di questa stagione. “Ma se saliamo quest’anno meglio”, ha aggiunto. Anche perché la Cairese in Eccellenza è chiamata storicamente – e per forza della proprietà – a veleggiare nelle zone alte della graduatoria. Una rosa con tanti giovani che potrebbe vedere ancora l’arrivo di qualche elemento esperto. Il direttore generale Franz Laoretti ha lasciato da parte la sua proverbiale diplomazia descrivendo il mister come uno “con i coglioni” e individuando in questa caratteristiche l’elemento che serve per risollevare una squadra bruciata dalla retrocessione, così come lo stesso tecnico col suo Derthona. Un’Eccellenza con tante sfide affascinanti, su tutte le partite contro Carcarese e Savona, che – chissà – potrebbe proporre un Brin più caloroso verso la squadra.

Elisa Vico su Pietro Buttu

“Noi già l’anno scorso avevamo un gruppo di giocatori che erano stati allenati da Buttu. Il primo lavoro è stato cercare di mantenere il più possibile quella rosa, per avere una base solida da cui ripartire. Poi, logicamente, siamo intervenuti sul mercato: abbiamo valutato diversi profili e alla fine è arrivata la scelta di Capra, che era uno dei candidati che seguivamo. Abbiamo cercato di seguire sia la nostra idea sia quella dell’allenatore”.

Franz Laoretti su Pietro Buttu

“L’allenatore che ho trovato è un allenatore “coi coglioni”, lo dico subito così diamo l’impronta a quella che sarà la nostra stagione. Ci serviva una figura di questo tipo. Questa piazza aveva bisogno di un guerriero, di un allenatore che oltre al carattere ha anche tanta qualità. Il suo curriculum parla per lui. Avevamo bisogno soprattutto di una svolta mentale, perché la retrocessione ci ha fatto malissimo. Quando si retrocede il campo ha parlato e il verdetto va rispettato, ma siamo rimasti davvero scottati. Anche lui arrivava da un’esperienza importante a Tortona, purtroppo conclusa con una retrocessione. Ci siamo trovati con lo stesso stato d’animo e con la stessa voglia di rivalsa. Dovrà essere questo lo spirito con cui affrontare un campionato di Eccellenza che, anche con il ripescaggio del Savona, sarà difficilissimo. Sarà un torneo molto combattuto e dovremo farci trovare pronti. Siamo la Cairese e, insieme a poche altre squadre, saremo una formazione da battere. Per questo dovremo rimboccarci le maniche insieme al mister e al suo staff”.

Obiettivo vittoria, ma senza assilli

“Il nostro è un progetto. Se riusciremo a vincere il campionato già quest’anno tanto meglio, ma se non dovesse succedere non significa che Buttu andrà via o che verrà rivoluzionata la squadra. Potremo provarci anche l’anno successivo. L’importante è condividere la stessa idea e lo stesso obiettivo: fare bene e valorizzare i giovani. Per questo abbiamo scelto Buttu, perché ha sempre lavorato benissimo con i ragazzi e a Finale ne ha fatti crescere tantissimi. Grazie al collegamento con il Novara vogliamo continuare proprio su questa strada, facendo crescere giovani da portare anche in categorie superiori. Quest’anno partirà anche l’Academy del Novara nel nostro settore giovanile. Sappiamo poi che Buttu è un allenatore vincente. L’avevo cercato già in passato e questa volta ci siamo trovati nel momento giusto, con la stessa voglia di ripartire”.

Si “accende” il Brin?

“Questa deve essere anche la stagione della crescita del pubblico. Storicamente a Cairo è sempre mancato qualcosa sotto questo aspetto. Lo dico anche per punzecchiare i cairesi, perché sono convinta che possano dare molto di più. Mi piacerebbe che non fosse un entusiasmo legato soltanto ai derby, ma che nascesse qualcosa di stabile. C’è una proprietà che sta investendo tanto su Cairo Montenotte e la città deve rispondere. Le partite di cartello aiuteranno, ma serve una vicinanza costante. La Cairese dovrà crescere in tutti i settori e anche il tifo dovrà fare un passo avanti”.

Equilibri in Valle. Ora la capofila è il Millesimo

“Prima di tutto auguro un buon campionato al Millesimo. Sarà una bellissima esperienza, ma anche molto impegnativa perché affrontare una categoria nuova non è mai semplice. Credo che tra le due società ci sia un ottimo rapporto e non vedo particolari problemi. Sono contenta dei derby che ci aspettano: sarà un campionato di Eccellenza davvero molto bello. Anche il ripescaggio del Savona è una notizia positiva perché porterà partite di grande fascino e tanto pubblico. Magari noi avessimo una tifoseria come quella del Savona, anche se sappiamo che certe realtà hanno una tradizione difficile da replicare. Per quanto riguarda Graziani, la scelta è stata sua. Aveva tutte le carte in regola per restare, ma ha preferito avvicinarsi a casa. È stata una decisione personale”.

Mercato chiuso?

In questo momento abbiamo 28 giocatori in rosa. Adesso sarà il mister, insieme al suo staff, a fare le valutazioni definitive. Abbiamo diversi giovani in prova e vogliamo dare loro un’opportunità. Poi saranno le indicazioni dello staff tecnico a guidare le ultime scelte. Stiamo valutando anche un portiere giovane e nei prossimi giorni capiremo se la rosa resterà questa oppure se ci sarà ancora qualche movimento.

Autore
Il Vostro Giornale

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