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Rinvio del voto su Delmastro, Fi protesta: “Procedura anomala”. M5s e Pd: “Si possano leggere le chat. Di cosa hanno paura?”

  • Postato il 30 luglio 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Rinvio del voto su Delmastro, Fi protesta: “Procedura anomala”. M5s e Pd: “Si possano leggere le chat. Di cosa hanno paura?”

L’autorizzazione all’uso delle chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia torna in giunta, facendo slittare il voto alla Camera, tra le proteste di Forza Italia. “Una procedura anomala”, ha contestato il forzista Enrico Costa. Il presidente della Camera ha presentato ai capigruppo la lettera del procuratore Lo Voi secondo cui l’accesso alle chat è fondamentale per l’inchiesta. Per questo si è deciso di far slittare la decisione di Montecitorio, dovo era già partita la psicosi voto segreto per la maggioranza, e ripartire dall’organismo che decide le Autorizzazioni. “Non è possibile riaprire l’istruttoria solo perché la Procura pensa di mandare ulteriori documenti. Se noi apriamo un precedente che un’ora prima della votazione, si manda un documento e si blocca l’Aula…”, ha detto ancora Costa.

Al centro della discussione ci sono le conversazioni tra l’ex sottosegretario Fdi Delmastro e Caroccia, condannato per essere stato il prestanome del clan Senese, socio di fatto del deputato alla “Bisteccheria d’Italia”. Proprio il 22 luglio scorso, la maggioranza in giunta aveva detto No all’uso delle chat, sconfessando tutti i proclami dello stesso governo che si professa contro la mafia.

Per i 5 stelle è necessario votare al più presto. “Da quello che emerge comunque si chiede di poter autorizzare la visione delle chat, anche dalla difesa”, ha detto il capogruppo M5s Riccardo Ricciardi. “Si capisce che la classe politica cerca di auto conservarsi e nascondere determinate cose per non creare precedenti. Non si capisce perché queste carte non siano rese pubbliche e quanto ci vorrà in Giunta per prendere una decisione che interessa a tutti tranne che a una classe politica che non vuole mostrare le cose”. A chiedere il via libera anche il Pd: “Alla luce della nuova documentazione trasmessa questa mattina dalla Procura di Roma, sarebbe del tutto incomprensibile che la maggioranza impedisse ai componenti della Giunta per le Autorizzazioni di prenderne visione“, hanno detto i componenti dem in giunta. “Sarebbe un precedente gravissimo: la Giunta non può essere chiamata a esprimere valutazioni senza poter leggere gli atti su cui è chiamata a pronunciarsi. Da sempre la Giunta ha esaminato documentazione riservata, compresi atti provenienti dai servizi di intelligence, nel pieno rispetto delle regole e delle necessarie garanzie di riservatezza. Non si comprenderebbe, la scelta imporre una segretezza che non sta né in cielo né in terra. Viene da chiedersi di cosa abbia paura la maggioranza nel caso che riguarda il l’ex sottosegretario Delmastro. Pensare che perfino le conversazioni sulla cosiddetta ‘bisteccheria d’Italia’ debbano trasformarsi in un segreto di Stato è francamente incomprensibile e mortifica il ruolo della Giunta, che deve poter esercitare le proprie prerogative con piena cognizione degli atti. Per Meloni il caso ‘bisteccherie d’Italià è un segreto di stato?” concludono.

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Il Fatto Quotidiano

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