Riforma sanità, il Pd: “Smantellare la centrale 118 di Savona errore gravissimo. Subito un confronto con lavoratori, sindacati e territori
- Postato il 13 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “L’ipotesi di chiudere o depotenziare la centrale operativa 118 di Savona rappresenterebbe un errore gravissimo e un doppio schiaffo per il territorio savonese. Non solo perché si indebolirebbe un presidio fondamentale dell’emergenza-urgenza ligure, ma anche perché proprio a Savona, grazie alla lungimiranza dei dirigenti sanitari di allora, il 118 è nato”. Lo dichiarano il consigliere regionale PD Roberto Arboscello, i segretari del PD Savona Emanuele Parrinello e Simone Anselmo, a sostegno della posizione che la Cgil ha espresso in una nota.
Secondo i due esponenti Dem “la chiusura della centrale di Imperia ha già mostrato tutte le criticità di questa impostazione: problemi organizzativi, carenze di personale e un progressivo impoverimento dei servizi territoriali. Pensare di replicare lo stesso schema anche a Savona significa non comprendere la complessità della Liguria e il valore strategico di una rete di emergenza diffusa e radicata sul territorio”.
“La centrale di Savona, come sottolineato dai sindacati, rappresenta anche un punto di sicurezza per l’intero sistema regionale, essendo l’unico reale back-up della centrale di Genova in caso di emergenze straordinarie o guasti tecnici. Smantellarla vorrebbe dire rendere più fragile tutta la rete dell’emergenza ligure. Questa giunta continua a sacrificare servizi essenziali e professionalità costruite in anni di esperienza in nome di una centralizzazione che in Liguria non può funzionare. La gestione dell’emergenza richiede prossimità, conoscenza del territorio e capacità di risposta immediata. Si apra subito un confronto vero con lavoratori, sindacati e territori per difendere il 118 savonese”, concludono.