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Riforma della sanità, in Liguria medici e dirigenti in stato di agitazione: “Relazioni compromesse e grave sfiducia del personale”

  • Postato il 13 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Riforma della sanità, in Liguria medici e dirigenti in stato di agitazione: “Relazioni compromesse e grave sfiducia del personale”

Liguria. I medici e la dirigenza sanitaria in tutta la Regione Liguria sono in stato di agitazione. A darne comunicazione sono le sigle Aaroi Emac, Anaao Assomed, Cimo-Fesmed, Fassid, Federazione Cisl Medici Liguria, Fp Cgil Medici e Dirigenti Sanitari, Fvm Federazione Veterinari Medici che denunciano “reiterate condotte unilaterali, compromissione delle relazioni sindacali e conseguente grave stato di sfiducia del personale“.

I sindacati contestano “la mancata attuazione dell’impegno assunto a calendarizzare incontri finalizzati a chiarire e definire i nuovi assetti organizzativi regionali, con particolare riferimento ad Aom, Ats Liguria e al ruolo dell’ospedale Galliera nel nuovo sistema sanitario regionale”, “la mancanza di un tavolo di confronto permanente con i vertici della Regione Liguria per ridiscutere i termini della nuova riforma sanitaria regionale“, “la messa in discussione di equilibri organizzativi costruiti negli anni, con criticità e discontinuità operative che rischiano di compromettere la qualità, la sicurezza e la continuità delle cure”, “la mancanza di risorse organizzative e professionali coerenti con l’attuazione della nuova riforma”.

In particolare finisce nel mirino “l’adozione unilaterale, da parte della direzione strategica di Ats Liguria, di un regolamento non sottoscritto dalle organizzazioni sindacali rappresentative della Dirigenza, nonostante le osservazioni formulate dalle stesse e gli impegni assunti in sede di presentazione del piano di riorganizzazione regionale circa il mantenimento di un effettivo confronto con le rappresentanze sindacali. Tale scelta assume particolare rilevanza in quanto il regolamento incide direttamente sui criteri e sui percorsi di valorizzazione e progressione professionale dei dirigenti della nuova azienda e rappresenta, pertanto, un ulteriore elemento di compromissione delle corrette relazioni sindacali”.

Si parla poi di “crescente disagio del personale dirigente” e “progressiva perdita di professionisti dalle strutture sanitarie liguri, fenomeni che rischiano di essere ulteriormente aggravati da modalità organizzative e relazionali non condivise, con conseguente riduzione dell’attrattività delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale e possibile ulteriore incremento delle carenze di organico, dell’utilizzo intensivo e della mobilità del personale, con ricadute sulla qualità e sulla sicurezza dell’assistenza e sulle condizioni di lavoro degli operatori” e quindi “una situazione di conflittualità non più riconducibile a singoli episodi, ma alle modalità complessive di gestione delle relazioni sindacali da parte dell’amministrazione”.

I sindacati chiedono “l’immediata apertura di un confronto sul regolamento adottato da Ats Liguria, con riesame delle osservazioni formulate dalle organizzazioni sindacali e sospensione della sua applicazione nelle parti oggetto di mancata condivisione, sino alla conclusione del previsto confronto sindacale” e “l’immediata apertura di un confronto specifico sul ruolo e sull’assetto” del Galliera e dei rapporti con Aom.

Autore
Il Vostro Giornale

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