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Riforma bollo auto, estesa l’esenzione per le auto green

  • Postato il 7 agosto 2026
  • Notizie
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Riforma bollo auto, estesa l’esenzione per le auto green

Il Governo ha approvato il 5 agosto la miniriforma del bollo auto contenuta nel decreto legislativo “in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale”. Una voce di spesa non banale per gli italiani che ha portato nel 2025 oltre 536 milioni di euro solo nella regione Piemonte. Siamo ancora in una fase preliminare perchè il testo definitivo del provvedimento, previsto con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, non è ancora disponibile.

Le nuove disposizioni non modificano le tariffe, né i parametri che ne determinano l’importo, non intaccando le attuali esenzioni e le agevolazioni nazionali, tra cui quella quinquennale sulle auto elettriche. La riforma quindi non rivoluziona, ma semplifica alcune norme applicative sul bollo auto in una fase in cui il centrodestra continua a chiederne l’abolizione.

Novità in vista

Dall’1° gennaio 2028 dovrebbero cambiare i parametri della tassa automobilistica, ovvero potenza omologata (punto P.2 della carta di circolazione), classe Euro dell’auto e importi-base (2,58 €/kW per le Euro 4 e superiori, 2,70 €/kW per le Euro 3, 2,80 €/kW per le Euro 2, 2,90 €/kW per le Euro 1 e 3 €/kW per le Euro 0, importi che le regioni possono aumentare, e molte lo hanno fatto, fino a un massimo del 10% all’anno). In attesa del testo definitivo non vi sarebbero riferimenti al minisuperbollo, ossia agli importi maggiorati del 50% per i kW sopra quota 100.

Addio al meccanismo di calcolo basato sulle scadenze fisse (di aprile, agosto o dicembre per le auto con più di 35 kW). Dal 1° gennaio 2028 la prima tassa si pagherà, in Italia, ogni 12 mesi a partire dalla prima immatricolazione. Per i proprietari delle auto in circolazione la dead line rimane legata alla vecchia norma con la storica periodicità. Sarà previsto un periodo più lungo per pagare il primo bollo. Dal 2028 il primo pagamento della tassa è fissato all’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. Per le successive scadenze, la nuova disposizione propone il termine di pagamento all’ultimo giorno del mese in cui il veicolo risulta essere stato immatricolato.

Previsto il bollo quadrimestrale

Sempre dal 1° gennaio 2028 le regioni potrebbero offrire un pagamento quadrimestrale, a decorrere dal mese di immatricolazione, per tipologie di veicoli individuate dalle stesse regioni. Per i veicoli intestati a persone giuridiche, la regione di riferimento resterà quella in cui c’è la sede legale. I pagamenti versati a una regione sbagliata saranno gestiti direttamente dalle regioni. Saranno tassate anche le auto sottoposte a fermo amministrativo fiscale.

Dall’1° gennaio 2027 il contratto di noleggio a lungo termine senza conducente dovrà essere annotato anche al Pubblico registro automobilistico gestito dall’Aci. Nel caso in cui la vettura venisse ceduta a concessionari o commercianti, la messa in esenzione è prevista solo se il trasferimento della proprietà è trascritto al PRA.

Tutti i bolli finiranno nell’Archivio nazionale delle tasse automobilistiche, noto come ANTA, gestito dal PRA, il Pubblico registro automobilistico a sua volta gestito dall’Aci. Toccherà al PRAgarantire la completa integrazione e il coordinamento informatico tra l’Archivio nazionale delle tasse automobilistiche (ANTA) e gli archivi dei singoli enti impositori sulla base degli indirizzi annualmente approvati dal Comitato interregionale di gestione dell’Archivio nazionale delle tasse automobilistiche (Ciganta)“.

Autore
Virgilio.it

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