“Riassunto di una vita in cui ho fatto in tempo a conoscere Mr. Parkinson, signora cecità, messier diabetic, ossia tre veri figli della mignotta, per niente chic”: l’ironia di Vincenzo Mollica
- Postato il 31 agosto 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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C’è un modo, e uno soltanto, per raccontare quarant’anni di televisione, migliaia di interviste e un’ironia rimasta intatta anche quando la malattia ha cominciato a mangiare il suo mondo: farlo ridere. Vincenzo Mollica lo fa da sempre, e lo fa anche quando parla sui social delle tre presenze più scomode della sua vita, quelle che non ha scelto e che non se ne vanno: “Riassunto di una vita in cui ho fatto in tempo a conoscere Mr. Parkinson, signora cecità, messier diabetic, ossia tre veri figli della mignotta, per niente chic”.
Vincenzo Mollica è nato a Formigine, in provincia di Modena, il 27 gennaio 1953: giornalista, scrittore, disegnatore, autore e conduttore televisivo e radiofonico. Da ragazzo cresce con la passione per i fumetti, il cinema e la canzone d’autore, passioni che diventeranno il cuore del suo lavoro: raccontare la cultura popolare con lo sguardo curioso di chi la ama davvero, non con quello distaccato del critico.
Diventa uno dei volti e delle voci più riconoscibili della Rai, storico inviato del Tg1 per lo spettacolo e la cultura, presenza fissa per quasi quarant’anni al Festival di Sanremo, dove intervista artisti, scrittori e registi con uno stile inconfondibile fatto di aggettivi in fila, entusiasmo contagioso e un rispetto quasi affettuoso per chi ha davanti. Come ha raccontato lui stesso, il suo metodo è sempre stato lo stesso: cercare solo il lato migliore delle persone, evitando di avvicinare chi non gli piace. Non uno stile costruito a tavolino, ma una scelta di campo: raccontare la meraviglia, non la polemica.
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