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Riaprono i giardini di Castello Quistini, un gioiello che profuma di rose in Franciacorta

  • Postato il 17 aprile 2026
  • Notizie
  • Di SiViaggia.it
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Riaprono i giardini di Castello Quistini, un gioiello che profuma di rose in Franciacorta

Anche in Franciacorta, territorio bresciano in cui si producono gli ottimi vini chiamati “bollicine” che competono con lo Champagne d’Oltralpe, la primavera è un tripudio di colori e profumi tra fiori che sbocciano e la natura che torna a vivere rigogliosa dopo l’inverno, tra le distese di vigne e i giardini più incantevoli.

Tra questi spiccano quelli del Castello Quistini di Rovato: oltre mille varietà di rose antiche, moderne e inglesi riempiono il grande giardino della tenuta che negli anni si è affermata come punto di riferimento nazionale per appassionati di botanica, fotografia, paesaggio e architettura del verde.

Le visite al roseto del Castello Quistini

La collezione di rose del Castello Quistini è qualcosa di realmente unico: grazie a un’accurata ricerca e selezione durata diversi anni, il roseto presenta delle chicche botaniche difficilmente reperibili nei circuiti commerciali tradizionali, come le rose inglesi di David Austin, dalla forma romantica e dalla straordinaria capacità di adattamento al clima italiano. Molte rose sono disponibili anche in vendita per collezionisti e appassionati.

Il roseto del Castello Quistini, in Franciacorta
Ufficio Stampa
L’elegante roseto del Castello Quistini, in Franciacorta

Il cuore dell’esperienza è la visita guidata “Tra Rose, Storia e Leggenda”, un percorso storico-botanico della durata di circa un’ora condotto dal proprietario del castello e progettista dei giardini Marco Mazza. Durante la visita non si segue soltanto un itinerario floreale, ma si entra direttamente in un racconto che intreccia la storia architettonica del palazzo, le scelte paesaggistiche, la cultura delle rose e il lavoro di ricerca che ha portato alla creazione di una delle collezioni più ricche del Nord Italia.

Con l’inizio di giugno, poi, il giardino si arricchisce con la fioritura delle ortensie, che donano nuovi tocchi di colore al contesto con varietà selezionate per forma, dimensione e tonalità. Ma il percorso di visita non finisce qui, perché oltre ai fiori sono presenti anche diverse collezioni botaniche uniche, piante rare e un’importante raccolta di antiche varietà da frutto, conservate anche a scopo didattico.

Appuntamenti da non perdere

Oltre alle visite, questo splendido castello in Franciacorta propone anche un ricco calendario di laboratori creativi, corsi dedicati alla coltivazione delle rose, workshop legati ad arte, artigianato, botanica e design e incontri culturali immersi nel verde: appuntamenti interessanti che rafforzano la funzione culturale di questo splendido luogo.

Le luci della sera nel roseto di Castello Quistini
Ufficio Stampa
Le luci serali nel roseto di Castello Quistini

Quando riaprono e biglietti

I cancelli dello storico giardino del Castello Quistini riaprono il 1° maggio 2026 e resteranno fruibili fino a metà giugno, nei fine settimana. Il calendario ufficiale delle date è disponibile sul sito ufficiale del castello dove è necessario prenotare online.

L’ingresso ha un costo di 12 euro.

Dove si trova e come raggiungerlo

Il Castello Quistini si trova a Rovato, in provincia di Brescia (Lombardia), nel cuore della Franciacorta, una delle aree vitivinicole più rinomate d’Italia.

Raggiungerlo è piuttosto semplice: in auto si arriva comodamente tramite l’autostrada A4 Milano-Venezia, uscendo al casello di Rovato e proseguendo per pochi minuti verso il centro del paese. Per chi viaggia in treno, la stazione di Rovato è ben collegata con Brescia e Milano, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Bergamo Orio al Serio. Dalla stazione si può prendere un autobus di linea che ferma proprio di fronte al castello oppure, in alternativa, si può fare una camminata attraversando il centro del paese per poco più di 2 km.

Il castello Quistini è un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta delle cantine e dei paesaggi collinari della Franciacorta, che durante la primavera diventano mete molto frequentate dagli amanti dell’enoturismo.

Autore
SiViaggia.it

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