Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Restauro di Palazzo Ducale, polemica sull’incarico a Renzo Piano: “Appropriazione del lavoro di Spalla”

  • Postato il 31 agosto 2026
  • Altre News
  • Di Genova24
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Restauro di Palazzo Ducale, polemica sull’incarico a Renzo Piano: “Appropriazione del lavoro di Spalla”

Genova. Si accende la polemica sul progetto di restauro di Palazzo Ducale che sarà firmato dall’archistar genovese Renzo Piano in occasione del suo 90esimo compleanno, ricorrenza che darà luogo anche a una grande mostra per ripercorrere la sua carriera. Il progetto, che vale oltre 5 milioni, è stato oggetto di un incontro la settimana scorsa tra la sindaca Salis, il presidente Bucci e il ministro Giuli, e si fonda sulla riapertura del Loggiato eliminando la tamponatura installata nel 2004 e rivedendo l’attuale assetto espositivo (in origine temporaneo) dell’Appartamento del Doge 

“Tutto questo clamore mediatico attorno all’archistar, presentato quasi come una figura salvifica, ci sembra veramente fuori luogo dal momento che in realtà a rendere tutto questo possibile è stata la battaglia legale dell’architetto Giovanni Spalla“, accusa in una nota la Rete genovese dei comitati, ricordando che è stato lui a battersi “per ben 32 anni” per la liberazione di quegli spazi e che la riapertura potrà avvenire proprio perché la causa contro Comune e Fondazione Palazzo Ducale si è “conclusa positivamente”.

Negli scorsi giorni anche Italia Nostra aveva sottolineato il “ruolo determinante” di Giovanni Spalla citando l’accordo transattivo sottoscritto a giugno 2026 a conclusione del contenzioso, accordo che prevede tra l’latro “la rimozione di una prima parte del tamponamento del loggiato nel corso del 2026 e interamente entro la fine del 2027, con la piena restituzione del deambulatorio adiacente all’Appartamento del Doge al godimento pubblico”. Quindi non un “nuovo progetto” ma l’esito di un percorso di tutela avviato da tempo”.

“Una vera e propria appropriazione indebita”, denuncia la Rete dei comitati: “Quel progetto di restauro del Palazzo Ducale, inaugurato nel 1992, conteneva già tutte le soluzioni e gli indirizzi che oggi si vorrebbero realizzare attraverso il nuovo incarico all’archistar. È opportuno ricordare che tali risultati non sono frutto di un’intuizione recente, bensì dell’esito di oltre trent’anni di impegno, culminati con un accordo transattivo favorevole che ha obbligato il Comune e la Fondazione a procedere con la liberazione degli spazi storici”.

Quindi Spalla, attraverso il comunicato, fa sapere che “continuerà a difendere il diritto dei cittadini a vedere, vivere e utilizzare le Logge Ducali, l’Appartamento del Doge e l’intero complesso monumentale di Palazzo Ducale, spazi che per oltre trentadue anni sono stati sottratti alla fruizione pubblica e che torneranno ad essere disponibili grazie alla sua azione legale”.

Come ricordano i comitati, l’architetto Spalla “ha sempre sostenuto con convinzione le iniziative” della Rete genovese. Proprio lui, ad esempio, era stato l’autore del progetto alternativo per il restauro della rimessa Amt di Staglieno, mai preso in considerazione dalla giunta precedente.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti