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Renoir e altri maestri, la stagione di Palazzo Ducale di Genova parte con la Collezione Scharf

  • Postato il 7 ottobre 2026
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  • Di Genova24
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Renoir e altri maestri, la stagione di Palazzo Ducale di Genova parte con la Collezione Scharf

Genova. Dal 15 ottobre al 2 maggio il Sottoporticato di Palazzo Ducale a Genova accoglierà per la prima volta in Italia oltre 140 opere provenienti da una delle più importanti collezioni private tedesche: la Collezione Scharf. La mostra, intitolata “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne – 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf” offrirà un viaggio in due secoli di pittura europea, dal Realismo all’arte contemporanea, con capolavori di Goya, Monet, Renoir, Cézanne, Bonnard, Matisse, Léger, Tony Cragg e Katharina Grosse.

Si apre così la stagione 2026-2027 di Palazzo Ducale di Genova, presentata alla stampa e al pubblico questa mattina nel salone del maggior consiglio.

Un tavolo di sole donne, dalla sindaca di Genova Silvia Salis alla vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro, con la direttrice di Palazzo Ducale Ilaria Bonacossa (che ha curato la mostra della collezione Scharf) e la presidente di Palazzo Ducale – fondazione per la Cultura Sara Armella. Insieme hanno dato l’abbrivio a un autunno che si preannuncia densissimo di appuntamenti.

Generico ottobre 2026

“Oltre 300 eventi tra mostre, incontri, rassegne, manifestazioni – ha ricordato la direttrice Ilaria Bonacossa – che possono riguardare davvero tutti gli interessi e tutti gli aspetti della cultura, un cartellone che conferma Palazzo Ducale come casa dei genovesi e che più che mai acquisisce un respiro internazionale”.

“La collezione Scharf attirerà pubblico da tutta Italia e tutta Europa – è sicura la sindaca Silvia Salis – a riprova che Genova è sempre di più un luogo dove vari soggetti, anche culturali, vogliono essere”.

“Un Palazzo Ducale sempre più internazionale e sempre più giovane – aggiunge la presidente Sara Armella – con una vasta gamma di proposte, ricordando che lo scopo della fondazione non è solo ampliare il pubblico ma anche valorizzare i nuovi talenti”. “Con idee per giovani ma anche pensate da giovani”, sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari.

Palazzo Ducale di Genova, il programma 2026 – 2027

Tra gli appuntamenti più importanti spicca, appunto, la grande mostra “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di arte dalla Collezione Scharf”, un progetto espositivo che consente di attraversare due secoli di storia dell’arte europea, dal pre-Impressionismo alle avanguardie, dal Cubismo all’arte del secondo Novecento, seguendo al tempo stesso le vicende di una famiglia e di una collezione che ha attraversato guerre, persecuzioni, dispersioni e ricostruzioni.

La stagione espositiva prosegue nel segno della fotografia. Fino all’8 dicembre sarà possibile visitare la World Press Photo Exhibition 2026, con uno sguardo sul mondo contemporaneo attraverso il fotogiornalismo e la fotografia documentaria. A fine dicembre sarà poi la volta di Willy Ronis, uno dei grandi maestri della fotografia francese del Novecento e, nella primavera 2027, di Florence Henri, figura profondamente internazionale del Modernismo.

A queste esposizioni si aggiungeranno altri progetti che intrecciano fotografia, memoria e storia contemporanea. Tra questi “Sarajevo 1992-1996. L’assedio più lungo”, con le fotografie di Mario Boccia, che restituiscono la vita quotidiana di una città durante uno dei più drammatici conflitti europei della storia recente.

I festival da La storia in piazza a Limes

Sul fronte delle rassegne e dei festival torneranno inoltre due appuntamenti ormai imprescindibili nel calendario della Fondazione: “La Storia in Piazza”, dall’11 al 14 marzo 2027, e il “Festival di Limes” dal 9 all’11 aprile 2027. Due momenti di grande partecipazione che portano a Genova studiosi, storici, giornalisti, scrittori e protagonisti del dibattito culturale nazionale e internazionale.

La Storia in Piazza, alla cui curatela torna Luciano Canfora, ha come focus di questa edizione “L’uso politico della Storia”, un argomento che consente di interrogarsi sul rapporto tra memoria, narrazione del passato, identita collettive e costruzione del presente.

La tre giorni del Festival di Limes, giunto alla XIV edizione, sarà dedicata come di consueto alla comprensione delle grandi trasformazioni della geopolitica, con incontri, dibattiti e analisi affidati a studiosi, giornalisti ed esperti.

Libri protagonisti nel programma di Palazzo Ducale di Genova

Non mancherà inoltre “Un Palazzo di Libri”, il fortunato ciclo inaugurato nel 2026, che per la sua seconda edizione proporrà un calendario ancora più ricco, con ospiti e protagonisti di rilievo internazionale, capaci di offrire al pubblico nuove prospettive e occasioni di confronto attraverso la letteratura, il pensiero e il racconto del presente.  Tra gli ospiti di questa edizione Michele Mari, Amèlie Nothomb, Nicola La Gioia, Vito Mancuso, Dacia Maraini. Quest’anno “Un Palazzo di Libri” avrà anche una sezione dedicata al fumetto: tra gli ospiti Makkox.

Ancora letteratura nel programma di Palazzo Ducale con gli appuntamenti di Book Pride, la Notte degli Scrittori, il Premio Rapallo BPER Banca, il Pride delle Parole e numerose altre iniziative dedicate al libro, alla lettura e ai nuovi linguaggi della cultura contemporanea.

E poi la scienza, le religioni, l’arte, l’attualità e il sociale, con incontri, dibattiti, laboratori e iniziative pensate per coinvolgere pubblici differenti. Tornerà Scienza Condivisa, giunta alla IX edizione, con un percorso dedicato al tema del tempo e del rapporto tra ricerca, conoscenza, tecnologia e umanesimo. Proseguiranno inoltre i percorsi dedicati alla filosofia, alla contemporaneità e alla riflessione sui grandi temi del presente, insieme a incontri con protagonisti della cultura internazionale.

Largo ai giovani, progetto Generazione Ducale

Particolare attenzione continua, infatti, a essere dedicata ai giovani. Oltre all’attività delle cinque ragazze dello Young Board, il progetto Generazione Ducale ha messo in cantiere cinque iniziative rivolte agli under 35, tra mostre, podcast, musica, arti dal vivo, contest e nuovi format di partecipazione.

Dopo il primo progetto, Memorie su pellicola. Ferrania fabbrica di immagini, realizzato nel settembre scorso con una grande partecipazione di pubblico, il programma proseguirà con Seventeen Pods, / am a voice, New Gen Fest e la mostra Se la colpa è degli uomini. Opere dalla Underdog Collection.

Preziosa è la collaborazione con le eccellenze formative più prestigiose non soltanto di Genova: l’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale per cantanti lirici e pianisti accompagnatori del Teatro Carlo Felice di Genova e la Scuola di recitazione Mariangela Melato del Teatro Nazionale di Genova, a cui quest’anno si è aggiunta l’Accademia ligustica di belle arti.

A questa dimensione si aggiunge il grande lavoro dei servizi educativi e culturali, che coinvolgono scuole, insegnanti, famiglie, bambini e giovani adulti attraverso visite, laboratori, percorsi e attività di progettazione condivisa. Proseguiranno inoltre iniziative come Visioni, dedicata al rapporto tra cultura, educazione e costruzione di comunità, insieme a un ampio calendario di proposte per insegnanti e famiglie.

Un vero e proprio bouquet di proposte per tutti i gusti e per tutte le età, con l’ambizione di fare del Palazzo e della Fondazione, ancora una volta, un luogo aperto, vivo e partecipato: un calendario lungo 365 giorni, nel quale la cultura diventa ogni giorno un’occasione per incontrarsi, conoscere, riflettere e guardare al mondo con occhi nuovi.

Autore
Genova24

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