Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Reddito di cittadinanza, maxi-truffa a Bari: ecco chi lo incassava

  • Postato il 3 luglio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Reddito di cittadinanza, maxi-truffa a Bari: ecco chi lo incassava
Reddito di cittadinanza, maxi-truffa a Bari: ecco chi lo incassava

Ricevevano il reddito di cittadinanza o l'assegno unico pur non avendone il diritto, perché senza i requisiti minimi per percepirlo: per questo la Guardia di Finanza ha denunciato ben 72 persone nel nord del Barese, nell'ambito di un'indagine del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani. Secondo una prima ricostruzione fornita dai finanzieri, le persone coinvolte avrebbero presentato dichiarazioni che attestavano il falso oppure in cui sarebbero state omesse variazioni di reddito o la presenza di altri beneficiari in famiglia, provocando un danno per le casse dello Stato che ammonterebbe a 350mila euro.

Nel corso delle indagini, coordinate dalle Procure di Trani e Foggia, si è scoperto che in alcuni casi i sussidi sono stati erogati in favore di cittadini stranieri che avrebbero attestato falsamente il possesso dei "requisiti minimi di permanenza sul territorio nazionale". In altri casi, invece, i beneficiari avrebbero "omesso o ritardato di comunicare all'Inps la variazione della situazione reddituale e patrimoniale propria o del proprio nucleo famigliare". I cittadini italiani e stranieri coinvolti, ferma restando la presunzione di innocenza fino a definitivo accertamento della responsabilità penale, dovranno risarcire le casse dell'Inps.

 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48358036]]

 

L'inchiesta, effettuata nei primi sei mesi del 2026, ha permesso anche di individuare e far bloccare, in relazione a entrambe le misure di sostegno, altri importi non ancora elargiti dall'Inps - con cui la Guardia di Finanza ha stipulato un Protocollo d'Intesa nel gennaio 2023 - collegabili a istanze ritenute truffaldine perché istruite con il fine di percepire indebitamente sia il reddito di cittadinanza che l'assegno unico.

 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47978963]]

 

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti