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Razzismo, Zaniolo esplode: “Insulti vergognosi”. Dossena si difende, Cagliari-Udinese non finisce più

  • Postato il 9 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Razzismo, Zaniolo esplode: “Insulti vergognosi”. Dossena si difende, Cagliari-Udinese non finisce più

Nicolò Zaniolo esplode sui social dopo le polemiche che hanno segnato il finale di Cagliari-Udinese. Dopo la denuncia del compagno di squadra Keinan Davis, vittima di presunti insulti razzisti da parte di un avversario, il trequartista ex Roma ha pubblicato una storia su Instagram al vetriolo: “Sono stati insultati anche i miei figli”. Il bersaglio dell’attacco del calciatore friulano potrebbe essere Alberto Dossena.

Cagliari-Udinese, Zaniolo esplode

La rissa nel finale, le polemiche nel post partita e poi le parole social di Zaniolo, che hanno scatenato la bufera. Cagliari-Udinese continua a far discutere, purtroppo per motivi che hanno poco a che vedere con il calcio giocato.

“Il collega (se si può definire tale) che oggi si è permesso di insultare i miei figli e insultare il mio compagno di squadra per il colore della pelle, dovrebbe vergognarsi e non calcare più i campi di calcio”, ha scritto il talento di Massa, protagonista di un’ottima stagione alla corte di Kosta Runjaic e finito nel mirino di diversi top club.

È Dossena il bersaglio di Zaniolo?

Zaniolo non cita direttamente il nome dell’avversario, ma l’Udinese pare abbia individuato in Dossena il calciatore che avrebbe rivolto insulti razzisti a Davis. Nicolò potrebbe chiarire ulteriormente la sua posizione con un nuovo messaggio, ma il senso delle sue parole è chiaro e non ha bisogno di chissà quali spiegazioni. Toni molto più diplomatici, invece, da parte dell’allenatore bianconero Runjaic.

“Ho visto Davis molto nervoso, probabilmente per qualche offesa che lo ha ferito. Non so precisamente cosa sia successo e preferisco non commentare oltre. Pensiamo a giocare a calcio”.

Zaniolo fischiato dai tifosi del Cagliari

Al momento della sostituzione, al 78’, Zaniolo ha lasciato il campo tra i fischi dell’Unipol Domus. Una reazione che ha sorpreso il fantasista, apparso stupito per il trattamento ricevuto. Secondo quanto ipotizzato da Dazn, i tifosi rossoblù non gli avrebbero perdonato un gol segnato in passato con la maglia dell’Atalanta.

La presa di posizione dell’Udinese

Con una nota pubblicata sul sito ufficiale, l’Udinese “esprime massima solidarietà e pieno supporto a Keinan Davis, oggetto di vergognosi insulti razzisti da parte di un calciatore della squadra avversaria nel corso della partita di questo pomeriggio”.

Il club friulano “ribadisce la ferma condanna di simili atti deplorevoli, che danneggiano gravemente l’immagine e i valori dello sport. L’Udinese Calcio tutelerà Keinan Davis in tutte le sedi opportune e auspica una rapida definizione dell’accaduto da parte degli organi di giustizia sportiva, nei quali ripone piena fiducia”.

La replica del Cagliari alle accuse

Arriva la risposta del Cagliari, sempre attraverso una nota, alle accuse dei friulani. “Il Cagliari Calcio apprende con sorpresa e profondo disappunto il comunicato diffuso da Udinese Calcio al termine della gara odierna – si legge -. Il Club ribadisce con assoluta fermezza che i propri valori, la propria storia e la propria cultura sportiva non lasciano spazio ad alcuna forma di discriminazione, razzismo o violenza, sia essa verbale o fisica”.

E ancora. “Ogni comportamento contrario al rispetto della persona e ai principi dello sport merita sempre la più netta condanna. Quanto accaduto in campo è stato chiarito a fine gara nel pieno rispetto della verità dei fatti non avendo il presunto episodio trovato alcun riscontro oggettivo”.

Dossena si difende su Instagram

Dossena respinge le accuse dell’Udinese e di Zaniolo e lo fa sempre via Instagram: “Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce – ha scritto in una storia -. È un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un’altra persona, un collega con un insulto di quel tipo. È la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un’accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione”.

Autore
Virgilio.it

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