Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Ranucci, gli esecutori dell’attentato restano in carcere: “Dichiarazioni reticenti e contraddittorie”

  • Postato il 31 agosto 2026
  • Feed Content
  • Di Quotidiano del Sud
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Ranucci, gli esecutori dell’attentato restano in carcere: “Dichiarazioni reticenti e contraddittorie”

Il Quotidiano del Sud
Ranucci, gli esecutori dell’attentato restano in carcere: “Dichiarazioni reticenti e contraddittorie”

(Adnkronos) – Restano in carcere Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, due degli arrestati per l’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. Il gip di Roma ha respinto la richiesta dei difensori, gli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, che avevano sollecitato i domiciliari per i loro assistiti. La Procura aveva dato parere negativo alla richiesta delle difese.  

Le dichiarazioni rese dagli indagati nel lungo interrogatorio della scorsa settimana sono “reticenti e contraddittorie”, scrive il gip di Roma Livio Sabatini nel provvedimento con il quale ha confermato la custodia cautelare in carcere. 

Per il giudice le dichiarazioni rese nell’interrogatorio da Pellegrino D’Avino che, ricorda, “ha reperito l’esplosivo”, sono “in numerose parti, reticenti nella ricostruzione completa dei fatti e contraddette dalle risultanze delle intercettazioni”. Per quanto riguarda Passariello, che tramite i suoi difensori aveva chiesto i domiciliari, il gip scrive che ha fornito “dichiarazioni rivelatesi, in numerose parti, reticenti nella ricostruzione completa della vicenda e contraddette dalle risultanze delle intercettazioni, essendo emerso che Passariello conosca la natura e potenzialità degli esplosivi”. Alla luce di queste considerazioni, secondo il giudice, “non sono stati forniti elementi utili per superare la presunzione di adeguatezza della custodia cautelare in carcere”. 

Giovedì scorso D’Avino e Passariello hanno risposto per oltre 9 ore alle domande del pm Edoardo De Santis spiegando tra l’altro di aver avuto rapporti solo con Gomes Tavares, attualmente in Africa, factotum di Valter Lavitola, indagato come mandante per l’attentato a Ranucci. “I nostri assistiti hanno risposto a tutte le domande”, avevano riferito i legali, spiegando che “sono stati toccati i temi che già sapevamo. Il perimetro del mandato è quello della prima ordinanza (cioè il collocamento dell’ordigno sotto casa di Ranucci, ndr.) non i colpi di pistola”. “Loro hanno avuto rapporti solo con Tavares. Hanno confermato che non volevano far male a nessuno e che non conoscevano Ranucci né Lavitola”, hanno aggiunto i difensori. 

Il Quotidiano del Sud.
Ranucci, gli esecutori dell’attentato restano in carcere: “Dichiarazioni reticenti e contraddittorie”

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti