Rally della Val D’Aveto, aperta un’inchiesta sulla morte di Stefano “Fina” Sappracone
- Postato il 7 settembre 2026
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- Di Genova24
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Le autorità hanno avviato un'inchiesta ufficiale in seguito al decesso di Stefano Sappracone, pilota conosciuto come 'Fina', che ha tragicamente perso la vita durante il Rally della Val D'Aveto. L'evento sportivo, organizzato in Liguria, è stato funestato da questo incidente che ha scosso profondamente la comunità automobilistica locale. Gli investigatori stanno esaminando le dinamiche dell'accaduto per chiarire le cause del sinistro.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Genova. La procura di Genova ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo dopo l’incidente in cui ieri mattina ha perso la vita Stefano Sappraconne, il copilota di 43 anni morto ieri durante la prova speciale ‘Due Valli’ del Rally della Val D’Aveto.
L’incarico per l’autopsia sul corpo del navigatore sarà affidato nelle prossime ore dalla pm Valentina Terrile, titolare del fascicolo. A differenza degli incidenti stradali su strade aperte al traffico, nel caso di gare automobilistiche a circuito o su tracciato chiuso come quella di ieri non si applica il codice della strada relativamente ai limiti di velocità nelle alle dotazioni obbligatorie.
Il pilota, in questi casi, risponde solo nei casi in cui venga violato in modo abnorme o grave il regolamento di gara o le regole di comune prudenza sportiva, superando i limiti del cosiddetto “rischio consentito” in ambito sportivo.
Stefano Scappellato, il 30enne di Busalla, che era alla guida della Skoda Fabia, è rimasto solo lievemente contuso nell’incidente ma è stato trovato incredulo e sotto choc dai soccorritori, inviati sul luogo della tragedia in pochi minuti dall’organizzazione ma che nulla hanno potuto fare per salvare la vita al navigatore, deceduto sul colpo.
In astratto, anche in capo all’organizzazione della gara potrebbero configurasi delle responsabilità colpose qualora emergessero imperizie o negligenze palesi nell’organizzazione della competizione.
Nello specifico la strada su cui si correva ieri la prova speciale ‘Due Valli’ viene utilizzata da almeno trent’anni e mai si era verificato nulla di simile, fanno sapere dall’organizzazione. In generale in Liguria non si è mai verificato un incidente mortale anche perché la velocità media è più bassa sulle strade tortuose della Liguria rispetto ad altre gare.
Il comitato organizzatore si è stretto intorno al dolore di famigliari e amici più stretti e sono moltissimi gli appassionati e i colleghi piloti che in queste ore sui social hanno voluto salutare “Fina” con post commossi.
La procura, che ha fatto sequestrare l’auto, subito dopo l’autopsia comunque è intenzionata a disporre un accertamento tecnico sulla dinamica dell’incidente e sulla Skoda Fabia.