Raffica di controlli dell'Inps: chi perderà l'assegno unico
- Postato il 21 settembre 2026
- Economia
- Di Libero Quotidiano
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Raffica di controlli dell'Inps: chi perderà l'assegno unico
L’Inps avvia una nuova fase di controlli sull’Assegno unico universale. Nel mirino dell’Istituto ci sono circa 4mila famiglie, per le quali sono emerse anomalie nel confronto tra le domande presentate, le Dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) e i dati disponibili nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate.
Le verifiche hanno evidenziato redditi o patrimoni non coincidenti, informazioni mancanti e possibili errori nella compilazione della documentazione. L’Inps precisa però che le anomalie non rappresentano necessariamente casi di frode o di indebita percezione del beneficio: in molti casi potrebbero essere semplici disallineamenti tra banche dati o inesattezze nelle dichiarazioni.
In attesa della regolarizzazione della posizione, per le famiglie interessate l’importo dell’Assegno unico viene temporaneamente ridotto alla quota minima prevista, pari a 58 euro mensili per ciascun figlio. La rimodulazione è già operativa dalla mensilità di settembre 2026.
L’impatto maggiore riguarda i nuclei con un Isee più basso, fino a 17.468,51 euro, che normalmente possono ricevere oltre 200 euro al mese per figlio, con una media indicata intorno ai 227 euro. La riduzione può quindi tradursi in una perdita superiore a 160 euro mensili per ogni figlio.
Le famiglie coinvolte riceveranno una comunicazione individuale con l’indicazione dell’anomalia. Per evitare che la riduzione diventi definitiva sarà possibile presentare una nuova Dsu corretta o aggiornata oppure fornire la documentazione richiesta dall’Inps. Se la verifica avrà esito positivo, l’Istituto provvederà a riconoscere anche gli eventuali arretrati non corrisposti durante il periodo di riduzione.
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