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Racket a Palermo all'ombra di Cosa nostra tra kalashnikov e bottiglie incendiarie. Fermate 22 persone: il mandante dava ordini dal carcere con le videochiamate

  • Postato il 13 luglio 2026
  • Cronaca
  • Di Gazzetta del Sud
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  • 1 min di lettura
In sintesi

Le forze dell'ordine hanno smantellato un'organizzazione criminale specializzata in estorsioni nel capoluogo siciliano. Ventidue arresti hanno colpito una rete che operava in zone come Tommaso Natale e Mondello, utilizzando armi e intimidazioni. L'inchiesta ha rivelato un sofisticato sistema di comando: il capo, detenuto a Trani, coordinava le operazioni tramite videochiamate clandestine dai cellulari occultati in cella. Documenti sequestrati confermerebbero l'estorsione sistematica di commercianti e imprenditori locali nel territorio palermitano.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Racket a Palermo all'ombra di Cosa nostra tra kalashnikov e bottiglie incendiarie. Fermate 22 persone: il mandante dava ordini dal carcere con le videochiamate
Racket a Palermo all'ombra di Cosa nostra tra kalashnikov e bottiglie incendiarie. Fermate 22 persone: il mandante dava ordini dal carcere con le videochiamate

In cella nel carcere di Trani oltre a tre cellulari gli hanno trovato il “libro mastro” delle estorsioni a Salvatore Verga , un 35enne palermitano. Sarebbe lui l'organizzatore del nuovo devastante assalto del racket delle estorsioni all'ombra di Cosa nostra che ha sconvolto e terrorizzato negli ultimi mesi Palermo tra Tommaso Natale, Sferracavallo, Mondello e Isola delle Femmine . Tra sventagliate... Continua a leggere...

Autore
Gazzetta del Sud

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