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Quindicenne folgorato al luna park di Spotorno, il consigliere Spiga: “La tragedia si poteva evitare”

  • Postato il 16 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Quindicenne folgorato al luna park di Spotorno, il consigliere Spiga: “La tragedia si poteva evitare”

Spotorno. L’installazione delle luminarie e degli impianti elettrici a servizio del Luna Park allestito in località Serra a Spotorno, a margine della via Aurelia, nel tratto compreso tra Largo San Sebastiano e l’ingresso del terrapieno, avevano già sollevato forti perplessità, tredici giorni prima della tragedia nella quale ha perso la vita il 15enne Alessio Colletti, rimasto folgorato mentre stava giocando al “calciometro”.

Era stata una Pec del consigliere comunale di minoranza Massimo Spiga a sollevare il caso, al termine di un accurato sopralluogo.

“Tra gli aspetti che destano maggiore allarme figurano le modalità di posa delle linee e delle decorazioni luminose. I cavi e gli addobbi risultano ancorati non solo ai pali della pubblica illuminazione, ma anche a supporti in legno giudicati del tutto inadatti e presumibilmente privi di qualsiasi certificazione di corretta installazione” aveva evidenziato il consigliere spotornese.

E ancora: “Dalle verifiche visive effettuate, i cavi non sembrerebbero dotati di un isolamento idoneo, mentre le giunzioni risultano eseguite in modo rudimentale mediante l’uso di semplice nastro isolante, ben lontane dagli standard minimi di sicurezza previsti dalla normativa. Il fattore di rischio aumenta considerevolmente a causa della vicinanza tra queste giunzioni precarie e i pali metallici della pubblica illuminazione. L’area si trova infatti in stretta aderenza alla spiaggia: un dettaglio tutt’altro che secondario, poiché aumenta la probabilità che persone appena uscite dal mare – e quindi con gli abiti bagnati – possano appoggiarsi ai sostegni metallici, moltiplicando il potenziale pericolo di folgorazione o contatto diretto” si leggeva nel testo della Pec inviata all’ufficio comunale competente.

“Di fronte alla tragica perdita di un giovane ragazzo, che ha perso la vita in un luogo di svago e divertimento, ogni dialettica politica perde immediatamente di senso. Questa è l’unica, vera tragedia, rispetto alla quale tutto il resto si azzera. Sarà ovviamente la magistratura a fare piena luce su quanto accaduto e ad accertare le responsabilità” afferma oggi a IVG.it lo stesso consigliere Spiga.

“Tuttavia, come amministratore ma prima ancora come padre di una ragazza coetanea della vittima, sento il dovere di interrogarsi con coscienza sul piano politico e amministrativo. Io avrei quanto meno chiesto agli uffici competenti di verificare con urgenza se quanto comunicato avesse un fondamento, pur avendo già in mano una certificazione, senza attendere i trenta giorni canonici per rispondere a un’interrogazione di un collega consigliere, tenuto conto soprattutto di ciò che stava accadendo nel frattempo”.

“A ciò si aggiunge una seconda richiesta di atti che, peraltro, non è stata evasa in modo esaustivo, mancando degli allegati obbligatori. Il dubbio lacerante che mi attanaglia è uno solo: se quell’azione fosse stata più tempestiva, se si fosse scelto di approfondire anziché trincerarsi dietro la tempistica burocratica, tutto questo avrebbe potuto cambiare il futuro di una famiglia che oggi piange il proprio figlio?” conclude il consigliere comunale.

A seguito della Pec indirizzata il 3 luglio scorso, una interrogazione parlamentare è stata indirizzata al Ministero dell’Interno da parte del deputato di Futuro Nazionale, ex Fratelli d’Italia, Emanuele Pozzolo, che ha ripreso la segnalazione dello stesso consigliere Massimo Spiga.

Intanto, non si ferma l’inchiesta giudiìziaria da parte della Procura di Savona. Al momento, i provvedimenti di sequestro restano confermati unicamente per due attrazioni. Nel registro degli indagati figurano tre persone: Gaspare Piccaluga, titolare del “calciometro”, Luciano Ciamarone, l’architetto che ha certificato l’idoneità dell’attrazione e l’ingegnere Graziano Minero. A queste posizioni si è aggiunta, nel frattempo, l’iscrizione nel registro degli indagati di una quarta persona: il proprietario della giostra a catene, situata nelle immediate vicinanze del “calciometro”.

Attualmente, queste due giostre rimangono le uniche attrazioni ancora sottoposte a sequestro preventivo da parte della Procura, in attesa di ulteriori accertamenti tecnici.

Autore
Il Vostro Giornale

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