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Quindicenne folgorato al luna park di Spotorno: il commosso addio ad Alessio Colletti

  • Postato il 27 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Quindicenne folgorato al luna park di Spotorno: il commosso addio ad Alessio Colletti

Spotorno. Il giorno del dolore e della commozione: un lungo applauso, il cielo riempito da decine di palloncini e le note di “Ovunque sarai” di Irama, ha concluso sul sagrato della chiesa Prepositurale, l’ultimo saluto ad Alessio Colletti, il quindicenne di Saronno morto dopo essere rimasto folgorato al luna park di Spotorno nella serata del 16 luglio.

Dopo la celebrazione funebre, la piazza è rimasta in silenzio. Poi sono state le amiche del ragazzo a rompere l’emozione intonando “Ovunque sarai”, il brano di Irama diventato il sottofondo di un addio vissuto da un’intera comunità. Tra i versi che hanno accompagnato il momento più intenso della cerimonia: “Ovunque sarai, ovunque io sarò, in ogni gesto io ti cercherò”.

Alla cerimonia funebre si sono ritrovate centinaia di persone. C’erano i compagni di squadra e gli allenatori delle società calcistiche in cui Alessio era cresciuto, rappresentanti delle istituzioni, amici di famiglia, conoscenti e tantissimi semplici cittadini che hanno voluto essere presenti per stringersi attorno ai genitori e ai familiari.

Al termine del canto è partito un lungo applauso, che ha avvolto il sagrato della Prepositurale. Subito dopo sono stati liberati in cielo i palloncini, mentre amici e parenti si sono stretti in un commosso abbraccio. Un momento intenso, segnato dalle lacrime ma anche dall’affetto di una città che, ancora una volta, ha voluto dimostrare di essere vicina alla famiglia Colletti.

funerali alessio colletti

Tra i momenti più intensi c’è stato il ricordo letto dalla zia Laura Gioia. Nel suo intervento, la zia ha ripercorso il legame speciale che li univa fin dalla nascita, descrivendo Alessio come “il nostro sole” e il centro della vita di tutta la famiglia. Ha ricordato la sua dolcezza, la sensibilità, il sorriso, la passione per il calcio e il wrestling, ma anche i piccoli gesti quotidiani condivisi, quelli che oggi diventano ricordi preziosi.

Non sono mancate le parole dedicate ai sogni che il ragazzo aveva davanti a sé: la scuola, la patente, il lavoro, la possibilità di diventare calciatore, la famiglia che un giorno avrebbe potuto costruire. Un futuro che, ha detto la zia, è stato “strappato dalle mani” di chi gli voleva bene, lasciando un dolore difficile da comprendere.

Il ricordo si è chiuso con una preghiera e un’immagine che ha colpito l’intera chiesa. “Tu sei luce, sei la nostra stella più amata”, ha detto rivolgendosi ad Alessio, chiedendogli di continuare a essere il sole della famiglia anche da lassù, una presenza capace di illuminare i momenti più bui. “Non so dove te ne sei andato, Ale, ma so dove sei rimasto: sei rimasto per sempre nel mio cuore e nei nostri cuori”.

E intanto, sul fronte dell’inchiesta giudiziaria, prosegue il lavoro dei consulenti nominati dalla Procura savonese: si attendono, infatti, i riscontri peritali sui dispositivi posti sotto sequestro per accertare eventuali responsabilità nella morte del giovane.

(Foto da: ilsaronno.it)

Autore
Il Vostro Giornale

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