Quanto guadagna un arbitro di calcio in Italia: stipendio, compensi e differenze tra Serie A e dilettanti
- Postato il 28 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Gli arbitri di calcio in Italia percepiscono compensi variabili a seconda del livello competitivo. Nella Serie A gli emolumenti sono più elevati rispetto alle categorie dilettantistiche, con retribuzioni sia fisse che legate alle prestazioni nelle singole gare. Scopri la struttura salariale completa degli arbitri italiani, le differenze tra professionisti e dilettanti, e come viene calcolata la loro remunerazione nel panorama calcistico nazionale.
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Demonizzare un sistema senza demonizzare la classe arbitrale. L’inchiesta sugli arbitri e l’ennesimo caso che scuote il calcio italiano si preannuncia ancora lunga: dall’esposto di Domenico Rocca all’avvio delle indagini fino ai primi nomi degli indagati, quello più di spicco è Gianluca Rocchi ex designatore arbitrale (autosospeso) della CAN di serie A e B, fino ai primi capi d’accusa che parlano di concorso in frode sportiva e hanno messo nel mirino l’andamento di alcune partite della stagione 2024/25.
Quanto sta emergendo pare evidenziare una faida tutta interna al contesto arbitrale e il rischio è quello di generalizzare. Nulla di più sbagliato: la maggior parte degli arbitri lo fa per scelta e passione e, nell’arco di una carriera intera, non guadagna nulla.
Un focus sulla figura dell’arbitro e si parte da una verità: non esisterebbe alcuna partita di calcio senza la sua presenza.
Quanto guadagna un arbitro? La retribuzione è fissa o variabile? E soprattutto: esiste uno stipendio vero e proprio oppure si tratta di compensi legati alle singole partite?
Sono domande molto frequenti e lo diventano ancora di più quando la classe arbitrale finisce sotto i riflettori e l’attenzione sui direttori di gara cresce. Prima di tutto è necessario chiarire un punto fondamentale: gli arbitri di calcio non sono professionisti in senso lavorativo.
- Arbitri di calcio in Italia: quanti sono
- Gli arbitri sono professionisti?
- Gli arbitri non hanno uno stipendio fisso
- Quanto guadagna un arbitro di Serie A
- Quanto guadagna un arbitro in Serie B
- Quanto guadagna un arbitro in Coppa Italia
- Quanto guadagna un arbitro in Champions League
- Quanto guadagna un arbitro dilettante
Arbitri di calcio in Italia: quanti sono
Secondo i dati aggiornati al 30 giugno 2023, in Italia ci sono 30.577 arbitri, di cui 1.834 donne.
Si tratta di un numero molto elevato, ma la grande maggioranza è riconducibile ai campionati dilettantistici e giovanili.
Per capire la differenza tra base e vertice, basta un dato: nella stagione 2024/25 l’organico tra Serie A e Serie B contava, sul totale sopra indicato, di:
- 47 arbitri
- 84 assistenti
- 13 VAR
- 5 AVAR
Questo significa che guadagnare cifre importanti arbitrando è possibile solo per una piccola élite.
Gli arbitri sono professionisti?
No: quella dell’arbitro non è una professione riconosciuta e non ha uno status giuridico definito. Non esiste un contratto di lavoro classico e l’attività arbitrale viene svolta, nella maggior parte dei casi, come attività secondaria.
Nel tempo si è discusso più volte di una possibile riforma per professionalizzare la categoria, ma ad oggi il sistema resta invariato.
Gli arbitri non hanno uno stipendio fisso
Un altro punto che si collega al precedente è che gli arbitri non percepiscono uno stipendio mensile. Il guadagno deriva dai compensi per singola partita (gettoni gara) , dai rimborsi spese (viaggi, vitto, alloggio) e da eventuali bonus legati a ruolo, esperienza e qualifica.
Tra i fattori che influenzano i compensi ci sono:
- categoria del campionato
- ruolo (arbitro, assistente, VAR, quarto uomo)
- anzianità di servizio
- qualifica internazionale
Quanto guadagna un arbitro di Serie A
Durante la stagione, gli arbitri possono dirigere più partite al mese, aumentando così i guadagni complessivi. Un arbitro di alto livello può superare i 100.000 euro a stagione, ma si tratta di casi molto rari.
La maggior parte degli arbitri italiani, infatti, opera nei dilettanti e percepisce compensi molto più bassi, spesso limitati ai rimborsi spesa.
In Serie A, la maggiore categoria calcistica della penisola, i compensi sono ovviamente i più elevati in Italia e la ripartizione è inclusa tra le seguenti cifre a partita, vitto e alloggio sono conteggiate a parte:
- Arbitro: 3.700 – 4.000 euro
- Assistente: 1.000 – 1.500 euro
- VAR: 800 – 1.700 euro
- Quarto uomo: fino a 600 euro
Guadagni stagionali indicativi:
- Esordiente: circa 20.000 euro
- Arbitro con esperienza: oltre 30.000 euro
- Arbitri con lunga carriera: oltre 60.000 euro
- Arbitri internazionali: fino a 90.000 euro
Quanto guadagna un arbitro in Serie B
In Serie B i compensi per la singola gara si riducono e le cifre sono così ripartite:
- Arbitro: 1.500 – 2.000 euro
- Assistente: 700 – 1.000 euro
- VAR: 400 – 800 euro
- Quarto uomo: circa 300 euro
Quanto guadagna un arbitro in Coppa Italia
I compensi crescono con l’avanzare del torneo. Nel caso della Coppa Italia, le cifre aumentano più si va avanti con la competizione: un arbitro può partire dai 1.200 euro dei turni preliminari fino a 4.000 euro per semifinali e finale, un assistente da 400 a 1.400, un quarto uomo da 100 a 500 euro, un addetto alla sala Var da 250 a 1.500 in base alla qualifica (se primo o secondo addetto).
Gli stessi parametri sono stati considerati anche per la recente Supercoppa italiana disputata a Riyadh.
- Arbitro: da 1.200 euro dei preliminari a 4.000 euro per semifinali e finale
- Assistente: da 400 euro dei preliminari a 1.400 euro per semifinali e finale
- Quarto uomo: da 100 euro dei preliminari a 500 euro per semifinali e finale
- VAR: da 250 euro dei preliminari a 1.500 euro per semifinali e finale
Quanto guadagna un arbitro in Champions League
Le competizioni europee garantiscono i compensi più alti. C’è però una differenza tra arbitri UEFA di categoria First ed Elite: nella Elite sono inclusi gli arbitri più esperti e i compensi sono diversi.
- Arbitro Elite: fino a 5.000 euro a partita (6.000 dai quarti)
- Arbitro First: 2.700 – 3.700 euro
- Bonus trasferta: circa 200 euro al giorno
Le cifre per gli assistenti sono inferiori:
- Elite: 1.500 – 1.800 euro
- First: 810 – 1.100 euro
Quanto guadagna un arbitro dilettante
Qui la situazione cambia radicalmente e inizia un film diverso. Si comincia a parlare di cifre a uno o due zeri per singola gara e molto spesso il compenso non si riduce ad altro che a un rimborso spese direttamente legato ai chilometri percorsi nello spostamento fino al campo da gioco. Dalla Serie C fino ai campionati giovanili, i compensi sono molto più bassi:
Serie C
- Base: circa 200 euro a partita
- Rimborso chilometrico: circa 0,21 €/km
- Buoni pasto: circa 60 euro
Serie D
- Base: circa 60 euro + rimborsi
Campionati dilettantistici
- Da 30 euro (entro 25 km)
- Fino a 100 euro (trasferte più lunghe)
In molti casi, quindi, arbitrare è una passione, una scelta consapevole che non genera guadagno. La differenza tra professionismo e dilettantismo è netta e rende evidente come solo pochi arbitri riescano a trasformare questa attività in una fonte di reddito significativa.