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Quando conviene passare all’auto elettrica?

  • Postato il 17 settembre 2026
  • Di Focus.it
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  • 3 min di lettura
In sintesi

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Quando conviene passare all’auto elettrica?
E se vi dicessimo che, dal punto di vista ambientale, converrebbe rottamare la propria auto a diesel o benzina sostituendola con una elettrica anche se l'avete appena acquistata? È questa la sorprendente conclusione alla quale è giunto uno studio pubblicato su Science, che ha analizzato l'impronta di carbonio legata alla sostituzione di un'auto con un'altra negli Stati Uniti. «Sostituire un veicolo con motore a combustione interna con un veicolo elettrico a batteria riduce quasi sempre le emissioni di gas serra», afferma Roland Geyer, uno dei due autori della ricerca.. Quando si parla dell'impronta ecologica dei veicoli elettrici, bisogna tenere conto non solo delle emissioni legate alla produzione (soprattutto della batteria), ma anche di quelle legate all'elettricità utilizzata per alimentarli, che se proviene da fonti rinnovabili è a impatto zero, ma se proviene da fonti fossili inquina. A ciò si aggiungono i costi ambientali di riciclo delle batterie a fine vita.. Quando è meglio passare all'elettrico? Pur tenendo conto di tutti questi aspetti, numerosi studi hanno dimostrato che i veicoli elettrici hanno un'impronta carbonica notevolmente inferiore ai veicoli a combustione interna. L'aspetto su cui non si era mai indagato finora era quale fosse il miglior momento per passare all'elettrico per massimizzare i benefici climatici.. A questa domanda hanno provato a rispondere i due ricercatori, partendo da alcuni commenti raccolti in un progetto precedente: «Alcune persone pensavano fosse più sostenibile tenersi la propria auto fino al momento di rottamarla, e altri erano incerti sul miglior momento per sostituirla», spiega Elliott Campbell, coordinatore dello studio.. Lo studio I due autori hanno analizzato oltre 400 modelli di veicoli a combustione interna ed elettrici, considerandone l'efficienza, la fonte da cui proviene l'elettricità che li alimenta, il chilometraggio e le emissioni legate alla produzione delle batterie. I risultati indicano che il beneficio climatico maggiore si ottiene rottamando l'auto a benzina o diesel già al primo anno di utilizzo e sostituendola con un'elettrica, con una riduzione delle emissioni di carbonio del 58% su un arco di 16 anni rispetto a tenere l'auto a combustione interna per la sua intera vita utile.. Eccezioni che confermano la regola I benefici della sostituzione variano in base alla località e al tipo di veicolo (ricordiamo che lo studio è stato condotto negli USA), ma nel 92% dei casi analizzati si è comunque registrata una riduzione delle emissioni di carbonio. Un'eccezione rilevante riguarda i veicoli ibridi plug-in: essendo già efficienti, sostituirli precocemente con un elettrico può in alcuni casi aumentare le emissioni anziché ridurle. Allo stesso modo, non conviene sostituire un veicolo a benzina che guidiamo per meno di 7.000 km l'anno.. Infine anche la composizione del mix energetico della rete elettrica locale incide: dove l'elettricità dipende fortemente da carbone o altre fonti fossili, il beneficio della sostituzione si riduce. Tuttavia, per i modelli di auto a benzina più venduti negli Stati Uniti, la sostituzione anticipata comporta una riduzione delle emissioni anche nelle reti elettriche più "sporche". L'elettricità che utilizziamo in Italia proviene per circa il 50% da fonti rinnovabili – una situazione decisamente migliore di molte zone degli Stati Uniti che, quindi, rende ancora più ecologicamente vantaggioso il passaggio all'elettrico..
Autore
Focus.it

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