Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Qualità dell’aria, ok dal Consiglio regionale a potenziamento centraline e monitoraggi sui territori

  • Postato il 26 maggio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
Qualità dell’aria, ok dal Consiglio regionale a potenziamento centraline e monitoraggi sui territori

Liguria. All’unanimità è stata approvata in Consiglio regionale la mozione 45, presentata da Stefano Giordano (Mov5Stelle), che impegna la Giunta a prevedere, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, gli approfondimenti modellistici in corso di sviluppo, un piano di rafforzamento progressivo della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria gestita da Arpal attraverso il potenziamento delle centraline fissa ai mobili, per garantire una maggiore copertura territoriale, un monitoraggio più capillare delle criticità ambientali e una più efficace risposta alle esigenze dei territori, anche in relazione agli obiettivi previsti dal piano aria regionale.

Il consigliere ha accolto una modifica proposta dall’assessore Alessandro Piana: “”Oggi abbiamo impegnato la Giunta regionale a prevedere un rafforzamento progressivo della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria gestita da ARPAL. La nostra mozione, approvata all’unanimità, punta al potenziamento delle centraline fisse e mobili per garantire una maggiore copertura, un monitoraggio più capillare delle criticità ambientali e una risposta più efficace alle esigenze dei territori, anche in relazione agli obiettivi previsti dal Piano aria regionale” afferma il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano, che ha poi ricordato come la Liguria presenti caratteristiche territoriali complesse come vallate soggette a ristagno atmosferico, aree portuali e industriali, grandi assi infrastrutturali e centri urbani densamente popolati. “Pensare che una rete statica possa rimanere immutata nel tempo sarebbe irrealistico – aggiunge -. Cambiano le emissioni, i flussi di traffico e gli assetti urbani: anche il sistema di monitoraggio deve evolvere continuamente. Ricordo peraltro che con la nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria gli standard diventeranno ancora più stringenti. Dobbiamo dunque prepararci agli obblighi di domani, non limitarci a rincorrere quelli di oggi”.

“L’iniziativa non ha certo finalità polemiche, ma solo politiche nell’interesse dei cittadini, con l’obiettivo di attivare strumenti di conoscenza e prevenzione. La qualità dell’aria non è un lusso ambientalista: è salute, prevenzione e qualità della vita” conclude.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti