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Puc, l’assessore Scajola: “No a lezioni di urbanistica, la nostra amministrazione è al fianco dei Comuni”

  • Postato il 28 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Puc, l’assessore Scajola: “No a lezioni di urbanistica, la nostra amministrazione è al fianco dei Comuni”

Liguria. Con 13 voti a favore (minoranza) e 18 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 424, primo firmatario Selena Candia (Avs), sottoscritto dai gruppi di minoranza, che impegnava la Giunta a valutare, in materia di assetto del territorio e rigenerazione urbana, la possibilità di rafforzare il supporto tecnico regionale ai comuni per la redazione dei PUC e degli strumenti di pianificazione alternativi; a valutare, nell’ambito delle risorse umane strumentali già disponibili, forme di assistenza tecnica agli uffici comunali, anche tramite gli uffici regionali competenti, per l’elaborazione dei propri strumenti urbanistici, con priorità per i comuni di piccole dimensioni.

“L’azione della Regione Liguria è improntata sulla collaborazione istituzionale con i Comuni, di tutte le dimensioni, e quindi sul supporto, piuttosto che sulla sanzione. Non accettiamo lezioni di urbanistica, considerato anche che siamo un’amministrazione riconosciuta a livello nazionale proprio per la rigenerazione urbana, per il basso consumo di suolo, ma anche per il costante sostegno ai Comuni e per la semplificazione delle norme”. Si esprime così l’assessore regionale all’Urbanistica e alla Rigenerazione urbana Marco Scajola in risposta all’opposizione dopo il respingimento dell’emendamento relativo all’adozione dei Piani Urbanistici Comunali (PUC).

L’amministrazione regionale, all’interno del cosiddetto disegno di legge omnibus in corso di discussione in Consiglio regionale, ha infatti deciso di abrogare le misure sanzionatorie legate alla mancata approvazione dei PUC da parte dei Comuni liguri.

L’obiettivo, considerato il numero di proroghe alla norma susseguitesi nel tempo e i mancati risultati derivanti da questo sistema, è quello di consentire una crescita socioeconomica dei territori accompagnando i Comuni in una programmazione urbanistica che leghi sviluppo e tutela del territorio.

“Regione Liguria è al fianco dei Comuni e lavora per il loro sviluppo, partendo proprio dai più piccoli. Affermare che abbandoniamo i piccoli Comuni è pura demagogia, considerati anche gli investimenti senza precedenti fatti in questi anni nei territori interni. L’opposizione avrebbe voluto mantenere le sanzioni nei confronti dei Comuni, noi invece li vogliamo assistere nel loro percorso. Quanto stabilito è, infatti, frutto del costante dialogo e confronto che portiamo avanti con tutte le amministrazioni – prosegue l’assessore regionale Scajola -. Negli ultimi anni abbiamo dato un grande impulso alla programmazione urbanistica ligure con l’introduzione di nuovi strumenti di pianificazione comunali destinati a superare lo stesso PUC, come il Piano Territoriale Regionale (PTR) in corso di sperimentazione. Semplifichiamo procedure, mantenendo alta la vigilanza, ma creando anche un rapporto di fiducia con le amministrazioni comunali. Quest’ultime non dovranno più avere sterili e inutili sanzioni che andrebbero a ricadere sulle spalle dei cittadini”.

Natale (PD): “La Giunta lascia soli i piccoli Comuni e gli nega il sostegno nelle attività di pianificazione territoriale”

“La Giunta regionale decide di lasciare soli i piccoli comuni, perché molte amministrazioni non riescono a predisporre la pianificazione in quanto non hanno il personale necessario e strumenti adeguati”, così il consigliere regionale PD e vicepresidente commissione Ambiente e territorio Davide Natale dopo che la Giunta e tutta la maggioranza hanno respinto l’emendamento del PD che chiedeva di offrire ai comuni, in particolare a quelli più piccoli, sotto i 15 mila abitanti, un concreto supporto nel attività di predisposizione degli strumenti di pianificazione territoriale.

“In molti casi la mancanza del PUC – prosegue Natale – deriva da una cronica carenza di tecnici, non dalla volontà di aggirare le regole. In altri casi, invece, l’assenza della pianificazione può diventare il pretesto per continuare a procedere attraverso varianti puntuali. Proprio per evitare questa situazione avevamo proposto che fosse la Regione ad assumersi la responsabilità di affiancare i piccoli Comuni. La nostra proposta prevedeva che la Regione, attraverso IRE, costituisse una struttura di supporto dedicata prioritariamente ai Comuni sotto i 15 mila abitanti, per accompagnarli nella predisposizione degli strumenti urbanistici. Era una soluzione concreta, fondata sulla consapevolezza che la pianificazione territoriale richiede competenze specialistiche, approfondite analisi del territorio e procedure complesse come la Valutazione Ambientale Strategica”.

“La pianificazione rappresenta una garanzia per i cittadini, per gli amministratori e per le imprese. Invece per risolvere il problema la Giunta ha cancellato la norma che prevedeva l’impossibilità di rilasciare autorizzazioni paesaggistiche aventi ad oggetto interventi di nuova costruzione, di sostituzione edilizia e di ristrutturazione edilizia. Di fatto indebolendo la forza della pianificazione comunale. La Regione avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di sostenere gli enti locali, non limitarsi a indebolire il ruolo della pianificazione. Aiutare i Comuni a pianificare significa tutelare meglio il paesaggio, garantire uno sviluppo ordinato e dare certezze ai cittadini e alle amministrazioni. Ma la Regione ha deciso di non accogliere al nostra proposta”, conclude Natale.

Autore
Il Vostro Giornale

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