Puc di Finale, il centrosinistra replica a Luzi: “Altro che nessuna nuova volumetria: 80mila mq di cementificazioni presentati come una tutela”
- Postato il 25 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Finale Ligure. Continua il botta e risposta tra la minoranza di Finale Ligure e l’amministrazione comunale del sindaco Angelo Berlangieri rispetto all’aggiornamento del Puc.
Dopo l’attacco di Simona Simonetti e del Pd e la replica dell’assessore Umberto Luzi, ora in una nota congiunta, Simona Simonetti, consigliere comunale di “Scelgo Finale” e Coportavoce regionale di Europa Verde, Chiara Sfriso, segretaria del circolo Pd del Finalese, Davide Badano, rappresentante di Finalesi in movimento, Giuseppe Ferrando, coordinatore del Psi-Avanti del Finalese, e Gianluigi Caviglia, segretario di Rifondazione Comunista del ponente savonese, dicono: “La giunta Berlangeri-Luzi deve assumersi la responsabilità di aver permesso nuovi 80.000 metri cubi di cemento nell’area finalese. Ha vinto le elezioni e può aumentare la possibilità di costruire. Lo può fare, ma non può camuffare questa scelta gravosa e impopolare come una tutela. Ricondurre entro un quadro pianificatorio gli interventi del piano casa fino ad oggi consentiti in deroga al PUC vigente è un principio condivisibile, ma peraltro previsto dalla stessa legge regionale 49/2009”.
“La compatibilità con i piani di bacino e con le norme del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico non è una miglioria introdotta della amministrazione Berlangeri-Luzi ma una norma tassativa. Alleghiamo la foto delle conclusioni della relazione tecnica che fa parte integrante della delibera approvata con il voto contrario di Simonetti e Montanaro, da cui estraiamo due frasi che provano in modo inequivocabile che sono stati approvati ulteriori 80.000 metri cubi di cemento”.
“Le zone di sacrificio dove si aumenta la possibilità di costruire saranno in prevalenza la zona AR10 a monte di Marina (circa 18.000 metri cubi) , la zona fra Pia e Calvisio – AR11- (circa 18.000 metri cubi), la zona di Calvisio – AR12- (circa 11.000 metri cubi) ma anche i centri storici di Pia e Borgo subiscono un aumento di circa 5.000 metri cubi complessivi. L’amministrazione Berlangeri-Luzi ha scelto di ampliare la possibilità di cementificare, ha scelto l’eccesso urbanistico, recuperando le cubature stralciate dal PUO delle Aree Piaggio, in contrasto con quelle che sono state le battaglie delle forze politiche e civiche finalesi per ridurre l’enorme quantitativo di metri cubi del Primo progetto una variante mascherata da aggiornamento, che porta la firma di Berlangieri-Luzi”.
“Le forze del centro sinistra sono determinate ad utilizzare tutti gli strumenti della politica per fermare questa scelta sbagliata ed ormai impopolare. Studieremo l’applicabilità della delibera e sensibilizzeremo la popolazione per convincere l’amministrazione ad un necessario passo indietro”.