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Psicodramma Draper contro Landaluce, che delusione a Cincinnati: Jack irriconoscibile anche per se stesso, l’ammissione

  • Postato il 13 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Psicodramma Draper contro Landaluce, che delusione a Cincinnati: Jack irriconoscibile anche per se stesso, l’ammissione

Continua il periodo nero di Jack Draper, che al rientro dopo l’ennesima ricaduta fisica è incappato in una nuova sconfitta all’esordio, perdendo 3-6 5-7 contro Martin Landaluce al Masters 1000 di Cincinnati dopo aver sprecato ben sei set point e due break nel secondo parziale. Una sconfitta pesante per il britannico, figlia di una condizione psicofisica lontanissima da quella che l’aveva portato a essere n°4 ATP, tanto che lo stesso Draper prima del match aveva ammesso di riconoscere più se stesso nel giocatore che era.

Draper spreca sei set point e due break e si arrende a Landaluce a Cincinnati

Dopo la deludente eliminazione all’esordio al Masters 1000 di Montreal, Draper è incappato in un’altra sconfitta all’esordio a Cincinnati. Una sconfitta scottante per il britannico, che ha alternato momenti in cui ha giocato un tennis brillante ad altri in cui è apparso completamente bloccato dalla paura, soprattutto nel secondo set, dove dopo essersi portato avanti 5-2 ha sprecato sei set point e due break di vantaggio a furia di errori grossolani per un giocatore del suo talento e troppi doppi falli (12 in tutto il match), permettendo a Landaluce di vincere cinque game consecutivi e trionfare col risultato di 6-3 7-5 in meno di due ore, con Jack che ha lasciato il campo uscendo a testa bassa, visibilmente deluso dalla prestazione offerta.

La complicata risalita di Draper

Una sconfitta dovuta principalmente a una condizione psichica martoriata da tutto ciò che Draper ha dovuto sopportare dall’infortunio patito nella primavera del 2025, subito dopo aver raggiunto il suo picco ed essere salito al n°4 ATP. Da quel momento Jack ha tentato più volte il rientro, salvo poi essere costretto a fermarsi per nuove ricadute e altri infortuni, che gli hanno fatto perdere piano piano sicurezza. Ricadute arrivate anche quando il britannico sembrava sulla via del recupero come dopo i bei tornei disputati a Indian Wells a marzo (dove aveva battuto anche Novak Djokovic) e a Eastbourne a giugno e che lo hanno costretto a saltare tutte le prove dello slam disputate finora in stagione.

Draper: “Non riconoscevo il giocatore che ero”

Una condizione che ha ammesso anche lo stesso Draper in conferenza stampa a Cincinnati, dove ha spiegato anche il crollo emotivo accusato contro Altmane a Montreal, dove è scoppiato a piangere in campo: “La settimana scorsa sentivo di non poter dare di più. Mi sono commosso perché non riconoscevo il giocatore che ero in campo a causa dei miei infortuni e probabilmente di come mi sono sentito per molto tempo. Quando arrivi in fondo puoi risalire. Da allora ho allenato molto bene, ho avuto un supporto incredibile dalle persone che mi circondano e arrivi sempre di più a un punto di accettazione. Sicuramente siamo arrivati ora a quella fase di accettazione”.

Autore
Virgilio.it

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