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Provincia di Vibo, la FP Cgil: «Basta opacità, serve una svolta nella gestione del personale»

  • Postato il 11 settembre 2026
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Provincia di Vibo, la FP Cgil: «Basta opacità, serve una svolta nella gestione del personale»

Il Quotidiano del Sud
Provincia di Vibo, la FP Cgil: «Basta opacità, serve una svolta nella gestione del personale»

La Fp Cgil Area Vasta interviene sulla nuova bozza per Posizioni organizzative ed Elevate qualificazioni alla Provincia di Vibo e rilancia le questioni legate a carriera, formazione e orari. Nel mirino anche rotazione degli incarichi, valorizzazione degli ex Tis, verticalizzazioni e trasformazione dei contratti da 34 a 36 ore


VIBO VALENTIA – Trasparenza, confronto con i sindacati e valorizzazione delle professionalità interne. Sono i tre punti sui quali la FP Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia accende i riflettori, sollecitando un cambio di passo nella gestione delle risorse umane alla Provincia di Vibo Valentia.

A intervenire è il segretario generale della categoria, Luciano Contartese, che richiama l’attenzione sulle modalità di organizzazione del personale e sulla necessità di garantire maggiore condivisione nelle scelte che riguardano i dipendenti dell’ente.

REGOLAMENTO POSIZIONI ORGANIZZATIVE, QUALCOSA NON TORNA

Al centro delle osservazioni c’è la nuova bozza del regolamento sulle Posizioni organizzative e sulle Elevate qualificazioni. Per la FP Cgil il documento presenta «diversi profili che meritano un sollecito approfondimento» rispetto alla normativa vigente e ai criteri di equità tra i lavoratori. Perplessità che, sottolinea il sindacato, erano state già espresse nelle precedenti versioni del regolamento.

Luciano Contartese

Un altro elemento di criticità riguarda i tempi e le modalità con cui la documentazione è stata trasmessa alle Rsu e alle organizzazioni sindacali, il 5 agosto. Secondo la FP Cgil, l’invio di un atto di tale rilevanza nel pieno del periodo estivo avrebbe rischiato di compromettere un «sereno ed equo confronto» con i rappresentanti dei lavoratori. A questo si è aggiunta, sempre secondo il sindacato, l’iniziale esclusione della Cgil dall’informativa, motivata dalla mancata sottoscrizione dell’ultimo contratto collettivo nazionale.

DALLA CGIL PERPLESSITà SULLE MODALITà DI ADOZIONE DI ALCUNI REGOLAMENTI

La categoria ricorda inoltre le iniziative assunte negli ultimi anni attraverso memorandum indirizzati all’Amministrazione e ai consiglieri provinciali. In quelle occasioni si erano sollevate perplessità sulla scelta di adottare alcuni regolamenti organizzativi attraverso decreto presidenziale anziché mediante deliberazione del Consiglio, oltre che sui criteri di valutazione ritenuti caratterizzati da «ampi margini di discrezionalità». Rilievi che, evidenzia la FP Cgil, avevano contribuito all’annullamento in autotutela di precedenti provvedimenti.

Per il sindacato, anche la gestione delle proroghe e la nuova disciplina degli incarichi richiedono ora un ulteriore momento di confronto, con l’obiettivo di introdurre criteri «oggettivi, comparativi e improntati alla rotazione».

“NECESSARIA LA ROTAZIONE DEGLI INCARICHI ALLA PROVINCIA DI VIBO”

Tra le questioni poste dalla FP Cgil figura proprio la rotazione degli incarichi, considerata uno strumento importante sia sul fronte della prevenzione del rischio, in attuazione della legge 190 del 2012, sia per garantire pari opportunità nell’accesso al salario accessorio e agli incentivi. «L’applicazione della rotazione del personale negli uffici rappresenta una misura fondamentale», sottolinea il sindacato, richiamando anche la necessità di tutelare l’immagine e il buon andamento dell’ente.

FOCUS SUGLI INCARICHI EXTRA-ISTITUZIONALI

Altra partita riguarda gli incarichi extra-istituzionali. La richiesta è quella di assicurare maggiore uniformità nella valutazione delle domande presentate dai dipendenti per lo svolgimento di attività esterne. Per la FP Cgil, infatti, «consentire tali collaborazioni rappresenta non solo un legittimo supporto economico per il lavoratore», ma anche un’occasione di crescita professionale per il dipendente e di prestigio per la stessa Provincia.

STABILIZZAZIONE DEI TIS: “TRAGUARDO IMPORTANTE”

Particolare attenzione è poi dedicata al personale ex Tis recentemente stabilizzato. La FP Cgil considera la stabilizzazione «un traguardo importante», ma ritiene poco coerente con il percorso maturato negli anni l’assegnazione prevalente a mansioni esecutive o di supporto logistico. Dopo circa sette anni di formazione e attività all’interno delle strutture amministrative, secondo il sindacato, queste professionalità dovrebbero essere pienamente reinserite nei settori operativi, evitando di disperdere «un patrimonio di competenze preziose».

Sul tavolo anche il tema delle progressioni di carriera. La FP Cgil contesta il blocco delle procedure di verticalizzazione e richiama la necessità di ampliare le opportunità formative per il personale. Il rischio, secondo l’organizzazione, è quello di frenare «la meritata crescita professionale delle risorse interne», impegnate da anni nel garantire la continuità dei servizi.

“I CONTRATTI PART TIME VANNO ADEGUATI A 36 ORE”

Infine, il sindacato torna sulla situazione dei dipendenti con contratto part-time a 34 ore, impegnati anche in settori complessi dell’Amministrazione. La richiesta è di dare seguito agli impegni assunti per la trasformazione dei rapporti di lavoro a tempo pieno, portando l’orario a 36 ore. Un passaggio che, secondo la FP Cgil, consentirebbe di garantire «piena dignità lavorativa ed equità rispetto alle nuove immissioni in organico».

Da qui l’appello rivolto ai vertici della Provincia: riaprire una fase di confronto con tutte le rappresentanze sindacali. «Un’amministrazione pubblica efficiente e vicina alle esigenze del territorio non può prescindere da una gestione partecipata, equa e trasparente del capitale umano», afferma la FP Cgil.

L’obiettivo indicato da Contartese è dunque quello di riattivare il dialogo sociale, mettendo al centro le condizioni di lavoro, la valorizzazione delle professionalità e, più in generale, la qualità dei servizi garantiti dalla Provincia alla comunità.

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