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Provincia, Arboscello (PD): “Il centrodestra usa le istituzioni come un poltronificio, un risiko voluto dall’asse Vaccarezza-Ripamonti”

  • Postato il 22 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Provincia, Arboscello (PD): “Il centrodestra usa le istituzioni come un poltronificio, un risiko voluto dall’asse Vaccarezza-Ripamonti”

Provincia. “Per l’ennesima volta abbiamo la dimostrazione di un centrodestra più interessato all’occupazione delle poltrone che al bene comune e agli interessi dei territori. Oggi Pierangelo Olivieri annuncia le sue dimissioni dalla presidenza della Provincia di Savona dopo la nomina alla guida del VIO, interporti di Vado Ligure Spa, un incarico che avrebbe dovuto essere valutato evidentemente prima di procedere con la sua designazione. È difficile non chiedersi perché si sia arrivati a questo punto e perché ancora una volta un ente importante come la Provincia debba diventare il terreno sul quale si regolano gli equilibri interni del centrodestra”. Così il consigliere regionale del PD Roberto Arboscello dopo le dimissioni di Olivieri da presidente della Provincia di Savona.

“Il presidente Olivieri al VIO, il vicepresidente Castellini alla guida del Parco del Beigua, con le conseguenti dimissioni dalla Provincia e il subentro nel ruolo di vice di un esponente della Lega: sono passaggi che, messi in fila, restituiscono un quadro politico quantomeno inquietante. Da settimane si parla di un disegno orchestrato all’interno del centrodestra savonese, dall’asse Ripamonti Vaccarezza, che dopo il fallimento della partita sulle nomine di TPL avrebbe spostato il proprio campo di gioco sulla Provincia, con addirittura le dimissioni in bianco di Olivieri”.

“Non sappiamo se sia davvero questa la regia e l’esatta ricostruzione, ma sappiamo che il risultato è sotto gli occhi di tutti: incarichi che cambiano, amministratori che lasciano, equilibri politici che vengono riscritti e la Provincia che finisce per essere utilizzata come strumento per sistemare le diverse pedine del centrodestra. Se questo è il modo con cui una parte della politica intende amministrare le istituzioni, siamo di fronte a un uso improprio e sconsiderato degli enti pubblici per finalità che nulla hanno a che vedere con l’interesse generale” sottolinea ancora Arboscello.

“Nella negatività di quanto sta accadendo, c’è però un elemento positivo: questo spettacolo sta rendendo evidente agli occhi dei cittadini, ma soprattutto dei sindaci e degli amministratori locali, un determinato modo di intendere la politica e le istituzioni. Mi auguro che questo possa essere un elemento di riflessione in vista delle prossime elezioni provinciali. Il voto dovrà arrivare nel più breve tempo possibile e dovrà consentire ai sindaci e agli amministratori del territorio di scegliere una guida libera da logiche personalistiche e da accordi di spartizione”.

“La Provincia di Savona ha bisogno di un sindaco autorevole, autonomo, capace di ascoltare tutte le parti politiche e di decidere nell’interesse esclusivo del territorio. Un presidente che sappia rappresentare tutto il Savonese e, possibilmente, la maggioranza più ampia possibile dei suoi sindaci. Sono convinto che i nostri amministratori locali, ai quali va la mia stima, abbiano la responsabilità e la possibilità di compiere questo passo. Questo ente merita molto più di questo spettacolo pietoso a cui il centrodestra lo ha sottoposto” conclude l’esponente Dem.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere provinciale Rodolfo Mirri: “Non abbiamo mai assistito all’azione di una guida autorevole capace di imporre decisioni chiare nell’interesse del territorio – ha detto durante il saluto di Olivieri ai consiglieri e ai dipendenti -, bensì al costante allineamento alla volontà dei suoi ormai ‘ex amici’ politici, gli stessi che oggi lo stanno abbandonando o per meglio dire, che lo hanno già abbandonato. L’ultima dimostrazione di questa debolezza è stata l’elezione del CdA di Tpl. Questo è stato il vero e proprio ‘atto finale’, la cigliegina sulla torta che ha evidenziato in modo inequivocabile quanto il Presidente fosse condizionato e tirato per la giacca da settori e da persone della sua stessa appartenenza politica“.

Autore
Il Vostro Giornale

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