Primo Maggio di rabbia a Varazze: “Cancellate le fiere storiche, la gestione passa ai privati”
- Postato il 2 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Varazze. “In una giornata che dovrebbe celebrare la dignità del lavoro e i diritti faticosamente conquistati, la comunità di Varazze si trova a fare i conti con una realtà amara. Con una decisione che scuote il tessuto sociale e commerciale del territorio, le istituzioni locali hanno di fatto annullato i decennali delle storiche fiere cittadine, istituzioni che per generazioni hanno rappresentato il cuore pulsante dell’economia e dell’identità locale”.
Lo dichiara l’associazione Goia Fenapi Group che rappresenta amnulanti e microcommercio.
Il malumore nasce dalla scelta dell’Amministrazione di delegare l’intera gestione di questi eventi a soggetti privati. Un passaggio di consegne che, secondo i critici, non è solo un cambio organizzativo, ma “una vera e propria abdicazione del ruolo pubblico nella tutela delle tradizioni cittadine a favore di logiche puramente commerciali”.
“Questa è la Festa dei lavoratori, ma non per tutti: oggi c’è chi piange. Vedere decenni di storia cancellati o svenduti al miglior offerente privato, con il silenzio assenso delle autorità, è un insulto a chi in quelle fiere ha investito vita e fatica” aggiunge l’associazione di categoria.
La mobilitazione sottolinea come “la privatizzazione di eventi così radicati rischi di escludere i piccoli operatori locali, snaturando l’essenza stessa della fiera popolare che, da sempre, garantiva un equilibrio tra profitto e servizio alla collettività”.
Si chiede ora un passo indietro o, quantomeno, “un’assunzione di responsabilità trasparente da parte del Comune di Varazze a tutela delle imprese familiari danneggiate”.
“La difesa del lavoro passa anche attraverso la difesa degli spazi pubblici e della memoria storica, elementi che oggi appaiono sacrificati sull’altare di una gestione esterna e privatizzata” conclude l’associazione.