Presìdi agli svincoli e strade bloccate, a Reggio Calabria la protesta contro il caro vita
- Postato il 16 ottobre 2026
- Caro Carburanti
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Presìdi agli svincoli e strade bloccate, a Reggio Calabria la protesta contro il caro vita
Presidi agli svincoli autostradali e sulle strade e manifestazioni degli studenti su caro vita, bullismo, tetto studenti stranieri ed edilizia scolastica: la protesta in provincia di Reggio Calabria
REGGIO CALABRIA – Un presidio di una ventina tra camion e tir organizzato allo svincolo di Grotteria Mare della strada statale di grande comunicazione Jonio-Tirreno, a ridosso della 106. I mezzi hanno causato un lieve restringimento della carreggiata, ma il traffico non ha subito rivoluzioni. Un presidio pacifico contro il caro carburanti e contro le difficoltà del momento, estremamente difficile.
I primi autoveicoli sono arrivati prima delle 8, poi col passare dei minuti, il numero è sensibilmente aumentato. C’era il timore che si facesse partire un blocco ma, in realtà gli organizzatori avevano chiarito che il loro sarebbe stato un momento di testimonianza. Chiaramente ci si aspetta, forse non tanto dal governo italiano, ma dal dibattito internazionale, non privo di polemiche, una traccia solida di soluzione, con la prospettiva di calmierare il mercato e dare un equilibrio mondiale alla distribuzione energetica.
Domenico De Masi, autotrasportatore, è il referente del gruppo di imprenditori del settore, che stanno facendo sentire la loro presenza e la loro voce anche nell’Alto Jonio reggino. “Siamo evidentemente in gravi difficoltà – dice ai giornalisti – e non potevamo certo stare in attesa di risposte che, invece, vanno sollecitate. Bisogna trovare una soluzione. Noi stessi non abbiamo neanche immaginato di aumentare i prezzi, perché sarebbe stato un altro problema. Ma cosi non si può andare aventi”.
Stessa iniziativa a Bovalino con altri mezzi predisposti a presidio, ma senza blocco della circolazione. Qualche rallentamento si è comunque creato.
Entrambe le manifestazioni sono state monitorate dalle forze dell’ordine e dalla Digos della Polizia di Stato. A Bovalino è arrivato anche il vescovo di Locri-Gerace, Cesare Di Pietro, per manifestare solidarietà ai manifestanti.
Per il secondo giorno di presidio a Grotteria Mare, sarà presente una delegazione di sindaci dell’Alto Jonio reggino. Frequenti e frenetiche le telefonate tra i primi cittadini, preoccupati anche per la ricaduta che potrebbe esserci sui loro territori, se permarra’ la situazione attuale.
In agitazione anche gli studenti: a Locri, i giovani del polo liceale. In piazza dei Martiri si sono radunati per rappresentare il disagio e anche timori per il prossimo futuro, a causa di una situazione che sta sfuggendo di mano sia in relazione al caro vita, sia per le problematiche legate all’edilizia scolastica. Ragazze e ragazzi si sono ritrovati ed hanno chiesto che anche la stampa desse spazio alla loro iniziativa e alle regioni che l’hanno animata.
Tutto si è svolto pacificamente. I manifestanti hanno inteso anche coinvolgere persone più adulte: “Siamo in piazza per il caro vita- ci dice Cristina- ma non solo. Vogliamo sensibilizzare tutti su tante emergenze. La nostra è un’azione pacifica contro il fenomeno del bullismo, ad esempio. Siamo non entusiasti della riforma del governo Meloni sul tetto stabilito circa la presenza per ogni classe di studenti stranieri. E poi, come spesso accade, chiediamo maggiori garanzie e certezze sui locai che ospitano molte nostre scuole, che sono in condizioni non accettabili”.
Il Quotidiano del Sud.
Presìdi agli svincoli e strade bloccate, a Reggio Calabria la protesta contro il caro vita