“Prendetegli la collana”: l’incubo di un 19enne di Albenga accerchiato e scippato da 7 ragazzi all’uscita di un locale
- Postato il 29 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. “Con chi sei? Dove sono i tuoi amici? Quanti sono?”. Poche domande, precise, usate per accertarsi che fosse solo e vulnerabile. Così domenica scorsa, 28 giugno, un 19enne albenganese è stato accerchiato da un gruppo di 6-7 ragazzi all’uscita di un locale notturno di Alassio, mentre camminava da solo per raggiungere un parcheggio.
Stando alla denuncia presentata ieri ai carabinieri, il gruppo gli avrebbe fatto alcune domande insistenti. Alla risposta del giovane di essere rimasto solo, la situazione sarebbe degenerata. Secondo quanto raccontato nel verbale, uno dei presenti avrebbe urlato “prendetegliela, prendetegliela!”, riferendosi ad una collana d’oro che indossava. Il ragazzo avrebbe intuito subito il pericolo e avrebbe provato a proteggere il gioiello stringendolo con la mano, ma senza riuscirci.
A quel punto, come risulta dalle dichiarazioni del ragazzo, il gruppo si sarebbe allontanato rapidamente a piedi, fuggendo in direzione di Alassio.
Una notte da incubo, vissuta in prima persona anche dalla madre del ragazzo. Ai microfoni di IVG, la donna – albenganese – ha ripercorso i momenti precedenti all’aggressione: “Mio figlio aveva bisogno di un passaggio per tornare a casa. Mi ha telefonato e mi sono subito precipitata lì. Una volta raggiunto, è salito in macchina e mi ha raccontato di essere stato assalito da altri ragazzi”.
“Poco tempo fa — aggiunge — è successa la stessa identica cosa a un altro ragazzo, sempre in quella zona: lo hanno rapinato degli occhiali e ha riportato un problema a un occhio”.
Conclude la madre del 19enne ingauno: “Questa non è una battaglia solo per mio figlio, ma per tutti i ragazzi della nostra comunità che ho visto crescere. Oltre ai posti di blocco, serve anche una maggiore sicurezza per le persone, soprattutto in questo periodo dell’anno, con controlli e prevenzione contro questi teppisti che girano indisturbati. Se continuiamo così, si rischia davvero che un figlio non torni più a casa”.
Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri per tentare di risalire ai responsabili dell’aggressione.