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Porto San Giorgio, "lasciate in pace mia figlia": pestato a sangue dai maranza

  • Postato il 5 giugno 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
  • 2 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Porto San Giorgio, "lasciate in pace mia figlia": pestato a sangue dai maranza
Porto San Giorgio, "lasciate in pace mia figlia": pestato a sangue dai maranza

Sono stati identificati i quattro giovani tunisini autori del violento pestaggio avvenuto l’altro ieri a Porto San Giorgio ai danni di un uomo di 40 anni.Il fatto si è verificato verso le 18 nei pressi della stazione ferroviaria. Il 40enne, preoccupato per la figlia che secondo lui veniva ripetutamente infastidita dal gruppo, si è recato sul posto per confrontarsi con i quattro ragazzi. L’uomo ha chiesto loro esplicitamente di lasciare in pace la giovane.

La discussione è degenerata in pochi istanti. I quattro hanno iniziato a insultare pesantemente la vittima con parole offensive e minacciose, per poi aggredirlo con violenza. Lo hanno circondato e lo hanno colpito ripetutamente con calci e pugni, continuando a picchiarlo anche quando era a terra, sanguinante e quasi privo di sensi. Un passante ha tentato di intervenire per fermare l’aggressione, ma è stato ignorato.

Solo all’arrivo della Polizia i quattro giovani hanno interrotto il pestaggio e sono fuggiti nelle vie limitrofe. Gli agenti, intervenuti rapidamente, hanno immediatamente avviato le ricerche, analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona che hanno permesso di identificare i responsabili in breve tempo.Tre dei quattro giovani vivono a Porto San Giorgio, mentre il presunto capo della gang risiede a Campofilone. Uno di loro è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e questa mattina sarà processato per direttissima. Gli altri two sono stati accompagnati in questura e denunciati per lesioni personali aggravate. Il quarto aggressore è ancora attivamente ricercato.Sul posto sono intervenuti i sanitari della Croce Azzurra, che hanno prestato le prime cure al 40enne prima di trasportarlo al pronto soccorso di Fermo.

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Autore
Libero Quotidiano

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