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Ponte Morandi, la lettera di Autostrade: "Chiedere scusa nostra esigenza morale"

  • Postato il 15 luglio 2026
  • Di Tgcom24
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In sintesi

Dopo quasi otto anni dal tragico crollo del Ponte Morandi di Genova che causò 43 vittime, l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Arrigo Giana rompe il silenzio pubblicando una lettera di scuse ufficiali. Il gesto, compiuto alla vigilia della sentenza conclusiva di un processo che ha coinvolto 57 imputati in 284 udienze, rappresenta un momento significativo nel percorso verso il riconoscimento delle responsabilità. Giana sottolinea come le scuse costituiscono un'esigenza morale che trascende l'aspetto giuridico e processuale.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Ponte Morandi, la lettera di Autostrade: "Chiedere scusa nostra esigenza morale"
Ponte Morandi, la lettera di Autostrade: "Chiedere scusa nostra esigenza morale"

"Continuavo a domandarmi come fosse stato possibile non chiedere immediatamente scusa per quanto era successo. Porgere oggi quelle scuse non fatte ieri è una nostra esigenza morale che va al di là dell'accertamento delle responsabilità e del corso della giustizia verso la verità". Dopo 8 anni, 57 imputati e 284 udienze, l'amministratore delegato di Autostrade Arrigo Giana rompe il silenzio. Con una mossa a sorpresa alla vigilia della sentenza per il crollo del ponte Morandi a Genova -che il 14 agosto 2018 provoco' la morte di 43 persone- pubblica una lettera di scuse. Continua a leggere...

Autore
Tgcom24

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