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Polo Musicale Savonese: una stagione unitaria per le eccellenze musicali della città

  • Postato il 10 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Polo Musicale Savonese: una stagione unitaria per le eccellenze musicali della città

Savona. La stagione 2026 segna una svolta storica per la vita culturale savonese. Per la prima volta i tre organismi musicali della città sostenuti dal Ministero della Cultura – il Teatro dell’Opera Giocosa, Teatro di Tradizione, l’Orchestra Sinfonica di Savona, che comprende al proprio interno il progetto di ricerca e produzione musicale Voxonus Festival e l’Accademia Musicale per la parte formativa, e l’Ensemble Nuove Musiche – si presentano al pubblico attraverso un unico cartellone, dando vita al Polo Musicale Savonese.

Un progetto fortemente voluto dal sindaco Marco Russo e dall’assessore alla Cultura Nicoletta Negro, che hanno individuato nella collaborazione tra le principali istituzioni musicali cittadine uno strumento strategico per rafforzare l’identità culturale di Savona e valorizzarne le eccellenze. La nascita del Polo Musicale rappresenta infatti molto più di una semplice condivisione di calendario: è la costruzione di una rete permanente capace di mettere in dialogo produzione artistica, formazione, ricerca, promozione culturale e valorizzazione del patrimonio musicale.

La nuova stagione si sviluppa lungo tutto il 2026 e coinvolge alcuni dei luoghi più significativi della città, dal Teatro Chiabrera alla Fortezza del Priamar, dagli oratori storici alle chiese del centro cittadino, proponendo un’offerta culturale ampia e articolata che attraversa generi, epoche e linguaggi differenti.

Il Teatro dell’Opera Giocosa, che quest’anno celebra i suoi 70 anni, riconosciuto dal Ministero della Cultura come Teatro di Tradizione, unico in Liguria, conferma il proprio ruolo centrale nella produzione lirica allestendo due stagioni: estiva ed autunnale. Accanto a importanti titoli del repertorio operistico tradizionale presenta titoli contemporanei spesso in prima esecuzione assoluta e opere poco rappresentate continuando la propria tradizione. Come centro produttivo oltre a favorire lo sviluppo di artisti, musicisti, tecnici realizza una costante attività verso il mondo della scuola con progetti diversificati e sempre innovativi. Ricorda la grande savonese Renata Scotto con un Gala nel giorno del suo compleanno e con un concorso dedicato agli studenti delle scuole savonesi. Le sue produzioni sono spesso realizzate con altri Teatri nazionali, mediante coproduzioni, facendo circuitare i prodotti che nascono a Savona in altre città italiane.

L’Orchestra Sinfonica di Savona prosegue il proprio percorso artistico attraverso una programmazione che spazia dal grande repertorio sinfonico alle produzioni originali, mantenendo una forte attenzione alla valorizzazione del patrimonio musicale europeo. All’interno dell’orchestra trova spazio il progetto Voxonus Festival, una delle realtà italiane più attive nella ricerca e nella riscoperta del repertorio tra Sei e Ottocento, con particolare attenzione alla musica italiana. Attraverso ensemble specializzati e attività di studio, Voxonus affianca alla produzione concertistica un intenso lavoro musicologico che negli anni ha portato alla riscoperta di numerose opere dimenticate, contribuendo in modo significativo alla conoscenza del patrimonio musicale nazionale.

L’Ensemble Nuove Musiche, con l’edizione 2026 del Festival Internazionale di Musica di Savona, propone una programmazione ampia e trasversale, capace di attraversare epoche, linguaggi e sensibilità musicali differenti: recital pianistici e musica da camera, dal barocco alla musica del ‘900 convivono in un cartellone che unisce tradizione e ricerca artistica. Pluralità di generi, compositori e artisti immersi nella storia, per un’atmosfera unica dove la musica risuona nella sacralità delle Chiese di Savona. Sarà questo il tema della campagna di promozione del Festival, dove un putto romantico si immerge nell’ascolto. Tra gli artisti più attesi figurano musicisti della Sächsische Staatskapelle Dresden, della London Philharmonic Orchestra e I Solisti della Scala.

Uno degli aspetti più significativi della nuova stagione è proprio la complementarità delle tre istituzioni. Il Teatro dell’Opera Giocosa porta in dote la tradizione lirica e la capacità produttiva del teatro musicale; l’Orchestra Sinfonica di Savona e il Voxonus Festival contribuiscono con l’esperienza sinfonica e la ricerca sul repertorio storico; l’Ensemble Nuove Musiche arricchisce il progetto ponendo il proprio focus sul repertorio cameristico, in un viaggio attraverso cinque secoli di composizione. Tre identità distinte che, pur mantenendo le proprie specificità, scelgono di collaborare all’interno di una visione comune.

“Siamo molto soddisfatti, perché, finalmente, il polo musicale sta prendendo forma. Voglio ringraziare il Teatro dell’Opera Giocosa, l’Orchestra Sinfonica di Savona e l’Ensemble Nuove Musiche per il lavoro fatto che ha portato a redigere un unico cartellone dell’offerta musicale della città. Savona, da tempo, produce un’offerta di alto livello, grazie anche a questi tre enti che, in virtù della loro qualità, sono titolari di finanziamenti ministeriali. Il fatto di aver sviluppato ora questa collaborazione, all’interno della quale ogni ente porta le proprie peculiarità, segna un grande salto in avanti nell’offerta culturale della nostra città. La varietà del cartellone 2026 testimonia quanto il valore delle sinergie arricchisca le proposte di un panorama culturale già molto valido”, afferma il sindaco Marco Russo.

“I processi culturali più significativi, quelli capaci di generare valore e di lasciare un’eredità duratura, richiedono tempo. Non si costruiscono nell’immediato, ma attraverso percorsi che hanno bisogno di maturare secondo tempi adeguati e modalità attente e condivise. È proprio questa visione che guida il nostro impegno nella cultura: investire energie in progettualità solide, capaci di produrre un impatto reale e duraturo sulla città. Ci interessano iniziative che non si esauriscano nell’evento stesso, ma che lascino un segno, creando connessioni, aprendo nuove prospettive e generando ulteriori opportunità di crescita, collaborazione e sviluppo culturale”, le parole dell’assessore Nicoletta Negro.

La nascita del Polo Musicale Savonese rappresenta così un modello virtuoso di cooperazione culturale, capace di mettere a sistema risorse, competenze e progettualità. Una scelta che rafforza il ruolo di Savona nel panorama musicale nazionale e che testimonia come la collaborazione tra istituzioni possa generare nuove opportunità di crescita per artisti, pubblico e territorio.
La stagione 2026 inaugura dunque una nuova fase della vita culturale cittadina: un percorso condiviso che vede per la prima volta riuniti sotto un’unica identità progettuale i tre organismi musicali finanziati dal Ministero della Cultura, con l’obiettivo di offrire una proposta artistica ancora più ricca, accessibile e qualificata.

Qui il calendario completo: concertipolomusicale2026_rollup_tracciati

Autore
Il Vostro Giornale

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