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Polizia penitenziaria, esplode la protesta a Marassi: “Mensa indecorosa e pasti insufficienti”

  • Postato il 3 giugno 2026
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  • Di Genova24
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Polizia penitenziaria, esplode la protesta a Marassi: “Mensa indecorosa e pasti insufficienti”

Genova. Esplode la protesta della polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Marassi. Il Sappe denuncia situazione ormai divenuta, a suo dire, “intollerabile per il personale che usufruisce della mensa obbligatoria di servizio”, puntando il dito contro la qualità e la quantità dei pasti somministrati dalla ditta appaltatrice.

Basta, non se ne può più. Si mangia sempre meno e sempre peggio. È una vergogna che mortifica il personale di polizia penitenziaria, già impegnato quotidianamente in condizioni operative difficili e gravose nelle sezioni detentive di Marassi”, denunciano il segretario generale del Sappe, Donato Capece, e il segretario nazionale per la Liguria, Vincenzo Tristaino.

Secondo il sindacato, le criticità riguardano la scarsa qualità dei prodotti utilizzati, la limitata varietà delle pietanze, le porzioni ritenute insufficienti e, più in generale, un servizio che non rispetterebbe gli standard previsti dal capitolato d’appalto e le legittime aspettative del personale avente diritto. Una situazione già segnalata più volte negli ultimi mesi ma che, denunciano i rappresentanti sindacali, sarebbe rimasta sostanzialmente irrisolta.

Il malcontento tra gli agenti avrebbe ormai raggiunto livelli elevatissimi. Numerosi appartenenti al corpo hanno infatti manifestato l’intenzione di rinunciare alla fruizione della mensa a partire dal 3 giugno, in segno di protesta contro condizioni giudicate non più sostenibili.

“La mensa obbligatoria di servizio non è un favore, ma un diritto previsto dalla normativa e strettamente collegato al benessere lavorativo del personale. È inaccettabile che chi garantisce sicurezza e ordine all’interno di un istituto penitenziario debba subire un trattamento tanto penalizzante anche durante la pausa pranzo”, evidenzia il Sappe.

Il sindacato ha chiesto alla direzione dell’istituto di disporre con la massima urgenza verifiche approfondite sulla corretta esecuzione del contratto, con particolare riferimento alla qualità degli alimenti, alle grammature previste, alla varietà dei menù e alla corrispondenza tra quanto autorizzato e quanto effettivamente servito ai dipendenti.

“Confidiamo in un intervento immediato per ripristinare livelli adeguati di qualità del servizio. In assenza di riscontri concreti e tempestivi, il Sappe valuterà di investire della vicenda gli organi competenti, a partire dal Visag del ministero della Giustizia, dei Nas dei carabinieri e dalla Asl, affinché vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari”, concludono Capece e Tristaino.

Autore
Genova24

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