Policlinico San Martino: eseguito il 16° prelievo multiorgano da donatore a cuore fermo del 2026
- Postato il 1 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Grazie all’ennesimo gesto di generosità di due persone, che avevano espresso in vita il SI’ alla donazione di organi, si sono appena svolti presso l’Ospedale Policlinico San Martino il 15° e 16° (nel corso del 2026) prelievo di organi da donatore a cuore fermo (DCD), ed entrambi hanno permesso anche la donazione del cuore, unitamente a fegato, reni e, in un caso, polmoni.
L’intervento è frutto di un lavoro altamente coordinato che ha visto impegnate in due diversi giorni le équipe dei chirurghi del Centro Trapianti di Genova, dei cardiochirurghi dell’Ospedale di Udine e dell’Ospedale di Verona e dei chirurghi toracici di Padova, insieme ad anestesisti-rianimatori della Cardiochirurgia, tecnici perfusionisti e personale infermieristico del Pronto Soccorso e delle sale operatorie del San Martino.
Le diverse squadre hanno agito in totale sinergia, in raccordo con il Centro Regionale Trapianti e il Coordinamento Locale, gestendo ogni fase della procedura con elevata competenza tecnica e organizzativa. Numeri record (ai quali contribuisce anche la crescita di segnalazioni dal plesso Villa Scassi e dal Galliera oltre che dagli altri Ospedali liguri) se si pensa che lo scorso anno, alla medesima data, i prelievi di organi da donatore a cuore fermo erano stati complessivamente 4 e con la donazione solamente di organi addominali. In crescita anche gli accertamenti di morte cerebrale (DBD), passati da 28 a 50. Questo incremento nel reperimento di organi ha consentito di far passare i trapianti in Liguria da 46 a 78 organi singoli + 1 trapianto combinato di fegato e rene. Nello specifico nel solo 2026 i trapianti di fegato sono passati da 21 a 40 e quelli di rene da 25 a 40.
“Quanto avvenuto – spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – testimonia la crescita della rete trapiantologica ligure, grazie alla professionalità e alla dedizione di tutti gli operatori coinvolti. A nome di Regione Liguria desidero esprimere la nostra più profonda gratitudine al donatore e alla sua famiglia. I numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta: sono aumentati i prelievi da donatore a cuore fermo e, di conseguenza, il numero dei trapianti effettuati in Liguria. È un percorso che continueremo a sostenere con convinzione, investendo sulla rete trapiantologica e mettendo nelle condizioni i nostri professionisti di operare al meglio, perché ogni donazione può significare una nuova possibilità di vita per chi è in attesa di un organo”.
“Questi primi risultati del 2026 rappresentano un traguardo di grande valore – sottolinea Monica Calamai direttore generale di AOM Liguria – confermano l’importanza della nuova organizzazione, che ha saputo mettere in rete competenze, professionalità e strutture diverse, creando le condizioni per una risposta sempre più efficace e tempestiva. Dietro questi numeri c’è infatti un lavoro di squadra straordinario, fondato sulla competenza multidisciplinare e sulla capacità di operare in piena sinergia in tutte le fasi del percorso di donazione e trapianto. Ma soprattutto, questi risultati ci ricordano che al centro di ogni percorso c’è una scelta di straordinaria generosità: quella del donatore e della sua famiglia. Come organizzazione sanitaria abbiamo il dovere di essere all’altezza di questa responsabilità, continuando a investire nell’integrazione delle competenze e in un modello organizzativo capace di tradurre ogni opportunità di donazione in una concreta possibilità di cura”.
“Nell’esprimere la più profonda gratitudine al donatore e alla sua famiglia per il gesto di straordinaria generosità che ha reso possibile quanto avvenuto – ha sottolineato il Prof. Alessandro Bonsignore, Coordinatore del Centro Regionale Trapianti – ci tengo a sottolineare come si inizino a vedere i frutti concreti del percorso virtuoso che la nostra Regione sta portando avanti in termini di investimento sulla rete trapianti e che moltissimi professionisti, veri attori del sistema, stanno realizzando nel quotidiano con un lavoro di equipe davvero straordinario”.
“Grazie all’atto di generosità estremo di due persone solamente questa settimana abbiamo potuto cambiare la vita a 9 persone – afferma la Dott.ssa Elisa Porcile, Coordinatrice Regionale Trapianti Operativa – ma è merito dello sforzo enorme del personale di AOM se si è riusciti a reggere egregiamente questo incremento spiccato dell’attività di procurement e di trapianto. Ogni figura fa la sua parte con passione e senso di appartenenza, nonostante il periodo estivo e la carenza cronica di personale in Sanità”.