Polemica sull’Islam, FdI: “Ieri Genova sembrava Baghdad”. Lista Salis contro Maresca: “Alimenta la paura”
- Postato il 28 maggio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Scoppia la polemica a Genova all’indomani della Festa del Sacrificio che ha visto centinaia di musulmani riversarsi nelle strade di molte città italiane.
“Le immagini viste ieri a Cornigliano, a Genova, hanno colpito profondamente molti cittadini. In particolare i canti religiosi islamici diffusi nelle strade insieme a grandi assembramenti: sembrava quasi di trovarsi a Baghdad o a Marrakech e non in una città italiana – scrivono in una nota i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Lilli Lauro e Gianmarco Medusei -. Sia chiaro: il rispetto delle religioni altrui è sacrosanto e nessuno mette in discussione la libertà religiosa. Ma il rispetto deve essere reciproco. L’integrazione non può trasformarsi in una progressiva sostituzione dell’identità culturale e religiosa italiana.
“L’Italia non è uno Stato islamico e non può diventare una nazione dove le nostre tradizioni, la nostra cultura e la nostra identità vengono messe in secondo piano – proseguono gli esponenti il partito della premier Giorgia Meloni -. Noi non andiamo nei Paesi nordafricani a occupare piazze e spazi pubblici con manifestazioni religiose cristiane, pretendendo di imporre le nostre usanze. Lo stesso rispetto deve valere anche qui”.
A far discutere anche un post di Francesco Maresca, consigliere comunale di Fratelli d’Italia con la grafica: “La sinistra non c’è più, ora si chiama Sinislam” e il commento: “No all’Islam radicale in Italia, no alla Shari’a. Sì al rispetto delle regole civili e morali del nostro paese. Non ci sono discussioni”.