Pogacar, pazza idea: in gara all'Europeo di Lubiana (ma solo come passerella). Seixas, futuro tra Visma e Netcompany
- Postato il 18 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Se c’è una cosa che Tadej Pogacar non teme, quella è il gusto della sfida. Perché per lui non esiste nulla di realmente impossibile, anche tentare di tornare in gara a 5 settimane da una caduta che gli ha procurato una frattura scomposta della clavicola, oltre che una frattura della vertebra cervicale C7. L’operazione alla quale s’è sottoposto il 2 settembre dista appena 32 giorni dal campionato Europeo in programma sulle strade di Lubiana, e nella mente di Tadej s’è fatto strada un pensiero strisciante. Roba che qualunque altro corridore probabilmente mai si sarebbe sognato di far passare per la mente.
- L'idea di Tadej: in gara come omaggio per la Slovenia
- Piganzoli leader in Lussemburgo. Seixas mister mercato
L’idea di Tadej: in gara come omaggio per la Slovenia
La realtà è però ben diversa dal mondo dei sogni. Perché Pogacar sa perfettamente di non poter essere in grado di competere per le medaglie, anche qualora decidesse davvero di gareggiare. E allora l’idea che sta prendendo corpo è quella di una sorta di “passerella”, di una presenza che non andrebbe a inficiare la corsa (almeno non per le prime posizioni), ma comunque un segnale forte che spiegherebbe la volontà di tornare in fretta sui rulli.
Pogacar nella sua Lubiana non vuole mancare: sarebbe stato il logico favorito della competizione, qualora avesse avuto la possibilità di farlo ad armi pari con i suoi avversari. In questo caso diventerebbe una sorta di presenza immagine, un modo comunque per ringraziare i tanti tifosi che accorreranno a bordo strada per assistere alla gara.
Un gesto di sconfinato amore per la nazionale slovena, la stessa che Pogacar affiancherà nel ruolo di capitano non corridore nel corso del mondiale di Montreal, provando a dare una mano a Roglic, Omrzel e Mohoric, le punte rimaste in mano alla nazionale alpina dopo l’assenza forzata del suo leader.
Piganzoli leader in Lussemburgo. Seixas mister mercato
Proprio la corsa al mondiale canadese sta monopolizzando le ultime gare in preparazione alla rassegna iridata. In Lussemburgo c’è da registrare l’ottima performance di Davide Piganzoli, che ha chiuso al secondo posto la tappa odierna, balzando però in vetta alla classifica generale della corsa alla quale partecipa anche Mathieu van der Poel, per ora rimasto nascosto nella pancia del gruppo.
Seixas invece sta rifinendo la condizione in allenamento con la squadra francese, ma sul suo conto si discute sempre e comunque del suo futuro: nonostante tutti i tentativi fatti dalla Decathlon per riuscire a blindarlo oltre la scadenza del contratto (cioè 2027), anche ipotizzando uno spostamento dell’area contabile legata a sponsorizzazioni e contratti in Svizzera (quindi con un regime fiscale agevolato), le voci che lo vogliono lontano dalla squadra francese si fanno sempre più insistenti.
Con Visma e Netcompany Ineos pronte a mettere sul piatto 10 milioni a stagioni per portarlo in squadra a partire dal 2028. La Visma sarebbe pronta a fargli spazio lasciando libero Jonas Vingegaard, che potrebbe pensare al ritiro oppure a firmare per la Uno-X Mobility, la squadra scandinava (per lo più norvegese) che tanto bene sta facendo in questa stagione.