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Pogacar ko, è bufera sicurezza sulla Vuelta ma Tadej non fa polemiche: ironia e Bee Gees per calmare i fan

  • Postato il 30 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Pogacar ko, è bufera sicurezza sulla Vuelta ma Tadej non fa polemiche: ironia e Bee Gees per calmare i fan

Prima un sasso, poi addirittura un dispositivo per monitorare il traffico: qualsiasi sia stata la ragione della rovinosa caduta che ha tagliato fuori Tadej Pogacar dalla Vuelta, dai Mondiali, dal Lombardia e dal finale di stagione, è bufera sicurezza in Spagna. Chi ha dimenticato di controllare le strade su cui dovevano transitare i corridori? Perché quell’aggeggio – o quel sasso – era ancora lì proprio mentre il plotone stava transitando? Sui social i tifosi del campione sloveno e più in generale gli appassionati di ciclismo sono scatenati. Meno esasperate le reazioni a caldo dei vertici della squadra, la UAE Team Emirates.

Vuelta, il messaggio di Pogacar dall’ospedale dopo la caduta

A rassicurare e a placare – per quanto possibile – l’ira dei suoi sostenitori, ci ha pensato lo stesso Tadej Pogacar. Come? Attraverso un messaggio dissacrante su Instagram, uno dei tanti post “leggeri” diffusi in questi anni dal cannibale sloveno. Anche in un momento tanto difficile per lui, Tadej ha provato a stemperare la tensione mostrandosi sì con cerotti e collare dal suo letto d’ospedale, in un selfie tanto forte quanto surreale, ma accompagnando il tutto con una smorfia e una posa da concerto rock. Sullo sfondo le note dell’immortale successo dei Bee Gees, Stayin’ Alive. Rimanere in vita: questa è la cosa importante, sembra suggerire Pogacar.

Le condizioni di Tadej: due fratture e commozione cerebrale

Pogacar è ricoverato in un ospedale di Barcellona, dove è stato trasportato d’urgenza in seguito allo spaventoso incidente che l’ha visto protagonista suo malgrado. Cerotto sul sopracciglio, collare cervicale, ampie fasciature a una mano e a una spalla: questo il suo aspetto, inevitabilmente malconcio, a meno di 24 ore dalla caduta. Il bollettino medico è impietoso. Tadej, come evidenziato dagli esami, ha rimediato una frattura scomposta della clavicola che dovrà essere corretta da intervento chirurgico, una frattura cervicale stabile a livello della vertebra C7, una commozione cerebrale e diverse ferite al volto e sul corpo.

Pogacar, addio ai Mondiali, al Lombardia e alla Tripla Corona

Un bilancio pesantissimo, che di fatto ha chiuso in anticipo una stagione che poteva e doveva essere trionfale per lui. I Mondiali in Canada e il Giro di Lombardia, una delle classiche più amate dal campionissimo sloveno, non lo vedranno ai nastri di partenza, anche se la delusione più forte è legata forse proprio alla Vuelta, l’unico tra i grandi giri che Pogacar non ha ancora vinto. Chissà se ci riproverà tra un anno. Al di là dell’atteggiamento comprensivo e dell’intervento rassicurante nei confronti dei fan, qualche ulteriore discorsetto agli organizzatori probabilmente sarà fatto nei prossimi giorni.

Autore
Virgilio.it

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