Plagia un 60enne fragile e solo e in meno di un anno si fa consegnare oltre 100mila euro: arrestato
- Postato il 10 agosto 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Era solo qualche aiuto… ci sono dei bambini” ha spiegato al medico legale Pietro Ciliberti, un uomo di 60 anni a cui una famiglia romena ha sottratto con l’inganno approfittando della sua solitudine e fragilità oltre 100mila euro nell’arco di dieci mesi.
Ed è per questo che la gip Alice Serra ha convalidato l’arresto di un 27enne romeno che di questo ennesimo caso di circonvenzione sarebbe il principale artefice. L’obiettivo, scrive la giudice è “proteggere” il 60enne che, come avviene troppo spesso in questi casi, non sarebbe in grado di allontanarlo e negargli altro denaro.
L’inchiesta, coordinata dal pm Marcello Maresca e condotta dalla polizia stradale, è una di quelle più difficili e delicate perché le vittime di questi reati, quasi sempre anziani o comunque persone fragili, spesso non si ritengono tali e molto raramente si decidono a denunciare chi ha sfruttato la loro solitudine e fragilità per depredarli magari dei risparmi di una vita.
In base a quanto accertato dall’analisi dei movimenti bancari del 60enne, ex professore di matematica che aveva passato tutta la vita ad occuparsi dei genitori anziani, il 27enne, insieme alla sua compagna e ad altre persone non ancora identificate, è riuscito a farsi bonificare in 21 tranches quasi 80 mila euro tra il novembre 2025 e qualche giorno fa.
La vittima quattro anni fa aveva conosciuto una giovane donna romena. Una relazione poco più che platonica. Lei gli aveva presto confessato di avere un marito e tre figli. E lui a quel punto aveva voluto conoscere la famiglia trasformando quel rapporto in un’”amicizia”, o almeno lui così l’aveva interpretata. Una frequentazione sporadica finché, alla fine dell’anno scorso Dragan, marito della donna, ha cominciato con le richieste di denaro. Aveva saputo dalla moglie che al sessantenne i genitori avevano lasciato molto denaro, quasi un milione di euro, in modo che potesse vivere di rendita.
Così sono cominciate le telefonate pressanti e visite frequenti accompagnate dalle richieste di soldi, talvolta con toni spazientiti “per fare benzina”, “per spese urgenti per i bambini” o “perché dobbiamo andare in Romania”. Ma ci sono anche gli innumerevoli prelievi in contanti, anche di mille euro e anche più volte nella stessa giornata, che ancora non sono stati ancora compiutamente quantificati.
C’è un iphone da millequattrocento euro che il 27enne, il giorno prima dell’arresto, ha fatto comprare dal 60enne per regalarlo alla moglie. Qualche giorno prima l’inchiesta ha subito un’accelerata. Il sessantenne è stato fatto visitare dal medico legale incaricato dal pm, che ne ha attestato l’attendibilità ma anche l’estrema fragilità, ma ha confermato per il resto i prelievi e le richieste di denaro.
Al 27enne aveva anche raccontato di quella visita dallo psichiatra ma questo non ha stoppato le richieste di soldi tanto che il 5 agosto la polizia stradale, che da qualche settimana aveva attivato intercettazioni e pedinamenti, ha deciso di agire. Il 60enne quella mattina ha prelevato 2500 euro in due banche e una cassetta di sicurezza con vari gioielli come gli aveva appena chiesto il 27enne. I due si erano dati appuntamento ed erano saliti su un taxi diretti all’abitazione del romeno, che vive con la famiglia nel quartiere di Cornigliano.
Ma al momento dello scambio sono arrivati i poliziotti e lo hanno arrestato. Il 27enne nell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. Le indagini proseguono per quantificare il denaro e individuare i complici.