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Pizzo, scontro sull’isola ecologica: l’assessore difende il progetto, ma i cittadini protestano

  • Postato il 30 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Pizzo, scontro sull’isola ecologica: l’assessore difende il progetto, ma i cittadini protestano

Il Quotidiano del Sud
Pizzo, scontro sull’isola ecologica: l’assessore difende il progetto, ma i cittadini protestano

Scontro a Pizzo sull’isola ecologica: l’amministrazione annuncia la riqualificazione dell’area con nuovi spazi giochi e cassonetti delimitati, ma le famiglie si oppongono denunciando il rischi igienici, traffico di mezzi pesanti e cinghiali vicino ai bambini chiedendo una rivisitazione condivisa del progetto


PIZZO – Il nuovo progetto pilota riguardante l’installazione dell’isola ecologica di prossimità nei quartieri Trentacapilli-Mazzotta a Pizzo sta animando il confronto pubblico tra l’amministrazione e i residenti dove al centro del dibattito vi è l’area del cosiddetto “ex campetto” situato presso la cooperativa Baia Napitia. A seguito di alcune segnalazioni e lamentele emerse pubblicamente, l’assessore all’ambiente, Giò Puglisi, è intervenuto per fare chiarezza sulla natura degli interventi.

LE PRECISAZIONI DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

L’esponente della Giunta ha spiegato che il progetto, portato avanti in sinergia con il responsabile del settore ambiente, l’ingegnere Vincenzo Primerano, e gli operai comunali, non si limita al semplice posizionamento di un’isola ecologica delimitata e protetta. L’obiettivo dell’amministrazione è una riqualificazione profonda dell’intera area, attualmente caratterizzata da sterpaglie e rovi. Il piano prevede infatti la messa in sicurezza della zona, nuove piantumazioni e l’installazione di spazi con giochi per bambini, al fine di restituire alla comunità un luogo sicuro e fruibile.

UNA DECISIONE PRECISA DIETRO LA SCELTA DELL’AREA

La scelta di quell’area specifica, ha precisato l’assessore Puglisi, non è casuale: è stata determinata dopo diversi sopralluoghi tecnici per far fronte alle problematiche legate alla presenza di cinghiali e alla proliferazione di insetti. L’intenzione dell’ente è quella di utilizzare questo progetto pilota come primo passo per estendere, attraverso ulteriori finanziamenti, il medesimo modello ad altri quartieri, migliorando così la gestione dei rifiuti e gli spazi pubblici.

Una delle isole ecologiche in città

MA LE PERPLESSITà DELLA COMUNITà RESTANO

Nonostante le dichiarazioni dell’amministrazione, le reazioni della cittadinanza evidenziano diverse perplessità riguardo alla pianificazione dell’opera. Molti residenti ritengono che accostare un’area di conferimento rifiuti a uno spazio destinato all’infanzia e allo sport sia un errore di valutazione. Tra le preoccupazioni sollevate spiccano questioni igieniche e di sicurezza: il timore è che i rifiuti possano attirare insetti, parassiti, cattivi odori e animali selvatici come i cinghiali, portandoli esattamente nei luoghi frequentati dai bambini. Inoltre, si fa notare come l’isola ecologica comporterà inevitabilmente un viavai di automobili e mezzi pesanti per lo svuotamento, creando potenziali pericoli per i minori che giocano nei paraggi.

CHIESTO DI RIVEDERE IL POSIZIONAMENTO DELL’ISOLA ECOLOGICA

Per questi motivi, da parte dei cittadini è giunta la richiesta di rivedere il posizionamento dell’isola, spostandola al di fuori del perimetro del campetto, auspicando invece per quell’area interventi mirati come il taglio regolare dell’erba, recinzioni sicure, l’installazione di tappeti antitrauma e il ripristino del campo da calcio. Il dibattito ha inoltre fatto emergere una richiesta di maggiore partecipazione: alcuni residenti hanno sottolineato l’importanza di coinvolgere e ascoltare i cittadini e i condomini della zona prima di procedere con la realizzazione di progetti che impattano la quotidianità e gli spazi condivisi. C’è inoltre chi teme che le nuove piantumazioni annunciate possano tradursi nel taglio di alberi storici presenti da decenni.

La discussione ha anche offerto lo spunto per segnalare altre criticità del territorio, come la presenza di villette comunali lasciate a metà, prive di panchine e con ringhiere assenti, parcheggi non asfaltati e l’urgente necessità di posizionare cassonetti in altre vie della città, dove i cinghiali continuano a cibarsi dei sacchetti depositati all’esterno dei condomini.

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