Piscina condominiale con prelievo e scarico in mare senza autorizzazione: maxi sanzione della Guardia Costiera
- Postato il 13 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. I militari della Guardia costiera di Savona, nell’ambito dell’operazione Mare e Laghi sicuri 2026, durante i consueti sopralluoghi svolti lungo il litorale di competenza, hanno accertato in un Comune rivierasco del ponente Savonese, la presenza di una piscina privata “Condominiale”, ubicata in posizione sopraelevata e a ridosso della linea di costa.
Nel corso dell’attività ispettiva i militari accertavano sulla sottostante scogliera, la presenza di un raccordo/collettore di colore bianco che, dallo specchio acqueo prospiciente il predetto Condominio, prelevava acqua di mare utile al riempimento del suddetto impianto natatorio.
La normativa prevede che tale attività sia preventivamente autorizzata con un’apposita autorizzazione volta all’estrazione di acqua marina da rilasciarsi parte del Comune rivierasco competente per territorio, ai sensi dell’art. 51 del codice della navigazione e, la sua mancanza, costituisce violazione dell’art. 1162 dello stesso codice.
Analogamente, i militari accertavano anche la presenza di un sistema di scarico delle acque prodotte nell’ambito del citato impianto natatorio, acque che ai sensi della normativa regionale sono assimilate a quelle domestiche ai sensi della Legge regionale 29/2007;
Tale scarico avveniva direttamente in mare mediante un collettore di colore scuro, in continua attività.
Anche in questo caso, uno scarico di acque reflue in mare deve essere preventivamente autorizzato da parte del Comune rivierasco competente per territorio ai sensi della Parte IIIª del Dlgs. 152/2006 “Testo unico ambientale” e, la sua mancanza, costituisce una violazione amministrativa la cui sanzione pecuniaria viene determinata dalla Regione Liguria.
La Guardia costiera di Savona contestava all’Amministratore del Condominio due distinti verbali di illecito amministrativo, rispettivamente per un importo pari a 3.100 euro per l’assenza dell’autorizzazione al prelievo di acqua marina e per un importo compreso tra 6.000 euro e 60.000 euro per l’assenza dell’autorizzazione allo scarico in mare. L’esatto importo di quest’ultima sanzione sarà determinato dalla competente Regione Liguria, fermo restando la formale comunicazione al Comune costiero competente per territorio, per le successive determinazioni di competenza.