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Pietracatella, "annotati i pasti consumati": la scoperta nel telefono della figlia

  • Postato il 23 aprile 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Pietracatella, "annotati i pasti consumati": la scoperta nel telefono della figlia
Pietracatella, "annotati i pasti consumati": la scoperta nel telefono della figlia

Altro colpo di scena sul giallo di Pietracatella. È notizia di queste ore il sequestro, per esami irripetibili, del telefono di Alice Di Vita, figlia maggiore di Antonella Di Ielsi, la donna avvelenata con la ricina insieme all'altra figlia Sara. Lo ha reso noto il programma Chi l'ha visto, in onda su Rai 3. Il provvedimento, secondo la trasmissione, è stato disposto nell'ambito delle indagini sui medici, in cui Alice è parte offesa. Il 28 aprile dunque saranno acquisite le chat, le note, la navigazione e le ricerche web, i dati sulla posizione, email e profili social.

Al momento il cellulare di Alice è l'unico dispositivo sequestrato dalla Procura della Repubblica di Larino per esigenze tecniche. Il provvedimento, confermato dalla Procura, riguarda l'unico telefono, tra quelli riferibili alle persone ascoltate negli ultimi giorni tra audizioni e interrogatori. Secondo le prime informazioni, le verifiche riguarderanno in particolare le comunicazioni e la ricostruzione della cronologia del traffico telefonico degli ultimi mesi, con l'obiettivo di acquisire ulteriori elementi utili alle indagini. Addirittura, la ragazza avrebbe annotato i pasti consumati in quei giorni. I telefoni delle due vittime, invece, si trovano ancora all'interno dell'abitazione di famiglia, tuttora sotto sequestro, e restano quindi a disposizione degli inquirenti per eventuali accertamenti.

 

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Nel frattempo il fascicolo, coordinato dalla Procura di Larino, procede per duplice omicidio volontario a carico di ignoti. Resta aperto anche il fascicolo iniziale con l'ipotesi di omicidio colposo che vede indagati cinque operatori sanitari dell'ospedale Cardarelli di Campobasso, dove le due donne si erano recate tre volte ed erano state rimandate a casa prima del decesso, avvenuto proprio nel presidio ospedaliero per la quindicenne Sara la sera del 27 dicembre per la madre cinquantenne la mattina del 28 dicembre. 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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