Pietra Ligure, Odasso: “Bravi a gestire i momenti difficili, tre punti non scontati”
- Postato il 14 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Pietra Ligure. Protagonista assoluto del 2-0 all’Arenzano. Tommaso Odasso sblocca la gara al 58′ e firma l’assist per il raddoppio di Ravoncoli al 67′. Dopo la vittoria nella prima di campionato al “De Vincenzi”, il capitano del Pietra Ligure di Andrea Moraglia analizza la prova.
Sulla prova di maturità del Pietra e sulla gestione dei momenti difficili contro un Arenzano organizzato, Odasso parte da qui: “Certo, tutte le domeniche ci sono avversari. Fare commenti sulla nostra squadra adesso è prematuro. Lo dirà il percorso a che punto siamo. Siamo stati bravi a gestire i momenti di difficoltà che ci sono stati. L’Arenzano è una squadra organizzata e con valori. Nel secondo tempo siamo venuti fuori alla grande. C’è stato un grande aiuto anche da chi è entrato, ha dato brio e l’atteggiamento giusto. Abbiamo portato a casa una gara che non era per nulla scontata e sono tre punti importanti“.
Sulla prestazione personale, tra gol, assist e tanto lavoro in mezzo al campo, il capitano resta con i piedi per terra: “Quando c’è un gol la prestazione viene vista con occhi diversi, da noi giocatori e dagli addetti ai lavori. In questa squadra ho compiti delicati. Devo dare equilibrio a una squadra che ha tanta gamba e si proietta spesso in avanti. Devo migliorare tanti aspetti. Sono molto autocritico. Solo il lavoro può darmi questi miglioramenti. Testa bassa e lavorare, io e tutta la squadra. Anche oggi ci sono cose da migliorare. La vittoria a volte annebbia aspetti che invece vanno corretti, soprattutto nel primo tempo“.
Infine sul percorso personale e sulla maturità dopo cinque anni in biancazzurro, Odasso non si nasconde: “Se ti dicessi di no direi una bugia. Mi sento maturato, mi sento un uomo. Sono qui da cinque anni e in cinque anni cambiano tante cose anche nella vita personale. Il Pietra mi ha fatto crescere sia come giocatore che come persona. Sono molto contento perché questa società mi ha dato l’opportunità di diventare grande. Mi ha preso cinque anni fa che ero un ragazzotto, adesso gli anni passano ma sono ancora giovane. Me ne prendo volentieri la responsabilità. È il momento giusto per età e per anzianità nel gruppo. Siamo in tanti ad aver raggiunto uno status di partite ed esperienza. Dobbiamo trainare questo gruppo, ma sono in buona compagnia perché tanti compagni hanno queste doti”.