Piastri contro la FIA: "Gasly a podio? Un pasticcio, si sono cacciati in un guaio". Il pilota McLaren sbalordito
- Postato il 13 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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In una stagione già abbastanza tormentata per la FIA considerate le nuove norme tecniche da far assimilare a piloti e team, ci si mettono pure i regolamenti sportivi e le decisioni disciplinari a complicare tutto. Il busillis sorge in merito ai fatti del GP di Monaco, con il podio di Pierre Gasly prima revocato e poi restituito, scatenando lo sbigottimento polemico di Oscar Piastri.
- Perché a Gasly è stato restituito il podio, sanzionato, del GP di Monaco
- Il pasticcio delle sanzioni in gara: McLaren e Red Bull pronte al ricorso, Piastri sbalordito
- "Non so come la FIA possa uscirne da questa situazione"
Perché a Gasly è stato restituito il podio, sanzionato, del GP di Monaco
Il pilota McLaren non ce l’ha ovviamente con il rivale di Alpine, team la cui istanza di revisione è stata poi accolta, bensì contro un modo di fare un po’ schizofrenico e controverso della alte sfere federali. Ricapitoliamo prima cos’è successo nella gara del Principato, vinta da Andrea Kimi Antonelli davanti a Lewis Hamilton: Gasly aveva subito una doppia penalità ex post da 5 secondi (quindi 10 in tutto) da parte dei commissari sportivi per una infrazione dei limiti di velocità in pit lane.
Sanzione poi revocata giacché Alpine ha messo in luce il fatto che ci sia stata una svista riguardante il percorso della pit lane per via di alcune barriere all’ingresso spostate. Cosa non considerata dal sistema di cronometraggio ufficiale dei sensori della FOM, che hanno ravvisato una velocità maggiore del pilota francese rispetto a quella che è stata nella realtà. L’errore nella misurazione della distanza dai box per il calcolo della velocità effettivamente c’è stato, perché tramite una scansione LiDAR della corsia della pit lane la FIA ha ammesso la sovrastima.
Quindi i 10 secondi sono stati restituiti a Gasly, che dopo essere scivolato al settimo posto è tornato ad occupare il terzo spodestando Isack Hadjar, che per qualche giorno si è goduto il suo primo podio da pilota Red Bull. Questo ha comportato uno slittamento anche di altri protagonisti del GP: Piastri da quarto è diventato quinto, ad esempio. E l’australiano è stato anch’egli sanzionato durante il GP di Monaco per eccesso di velocità, alla pari di altri colleghi. Ma questa sanzione non è stata tolta perché già scontata durante la gara.
Il pasticcio delle sanzioni in gara: McLaren e Red Bull pronte al ricorso, Piastri sbalordito
Sia McLaren che Red Bull hanno annunciato il ricorso. Ma secondo Alpine il giorno del fattaccio i loro dati non presentavano infrazioni sulla velocità commesse da parte del loro pilota.
E adesso sbotta pure Piastri, che ha rotto il silenzio dicendosi “sbalordito” dalla decisione della FIA. Parlando con i media durante il fine settimana del GP di Barcellona-Catalogna, l’australiano ha affermato: “Non capisco come si possa ribaltare una decisione che era in fin dei conti sbagliata, quando altri piloti sono stati penalizzati per la stessa cosa e hanno scontato una penalità in gara. Mi chiedo come si possa poi cambiare una penalità, sapendo che probabilmente altre cinque o sei gare ne sono state influenzate. È qualcosa di incredibile”.
Piastri è rimasto infastidito dal fatto di aver scontato la sua sanzione in gara mentre Alpine ha preferito evitare con Gasly, con la consapevolezza di poter impugnare in seguito la decisione. “Ho perso la posizione a favore di Pierre perché ho scontato la penalità, quindi tecnicamente dovrei essere in P3, ma tecnicamente anche George [Russell, altro penalizzato in gara, ndr] dovrebbe essere in P3, e ora è tutto un pasticcio”.
“Non so come la FIA possa uscirne da questa situazione”
Per l’australiano la FIA si è infilata in “una situazione davvero difficile e non so come ne possano uscire”. Se dal ricorso Alpine la Federazione ha ammesso l’errore in quella penalità per eccesso di velocità in pit lane, allora anche gli altri piloti come lo stesso Piastri, Russell e anche Hamilton dovrebbero essere graziati. Ma come abbiamo visto per loro non sarà così, avendo già scontato la penalizzazione durante la gara di Monaco. Insomma, un cavillo kafkiano.
“Adesso abbiamo questo precedente: non scontate nulla, andate in tribunale e aspettate qualche mese per decidere la gara. Ma chi diavolo correrebbe a queste condizioni? Sono senz’altro perplesso”, ha quindi concluso un amareggiato Piastri.