Piano sociosanitario, allarme della Fp-Cgil Savona: “A rischio servizi e prestazioni”
- Postato il 29 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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La FP CGIL di Savona esprime forte contrarietà e profonda preoccupazione rispetto alla bozza del nuovo Piano Sociosanitario Integrato Regionale (PSSIR) 2026-2030 della Regione Liguria. Secondo il sindacato, dietro una narrazione fatta di efficienza e riorganizzazione, si nasconde un’operazione che rischia di indebolire ulteriormente i servizi sociali territoriali per compensare le difficoltà economiche della sanità regionale.
“Il nuovo piano arriva a distanza di appena due anni e mezzo dal precedente riordino previsto dal PSIR 2024-2026, che — sottolinea la FP CGIL — non è mai stato realmente attuato sul territorio, anche a causa delle forti perplessità espresse da molti Comuni della provincia di Savona”.
Uno degli aspetti più contestati riguarda la proposta di concentrare le competenze degli attuali 16 Ambiti Territoriali Sociali in soli 2 Consorzi Pubblici. Una scelta che, secondo il sindacato, comporterebbe una forte centralizzazione dei servizi sociali. “La riforma, inoltre, non prevederebbe nuovi investimenti regionali: i costi di gestione e funzionamento ricadrebbero interamente sugli Enti Locali, già messi in difficoltà dai continui tagli alle risorse pubbliche” aggiunge il sindacato.
Tra i principali punti critici segnalati dal sindacato emergono: il trasferimento di personale sociale e amministrativo nei nuovi Consorzi, con conseguente perdita di controllo diretto da parte dei Comuni; il rischio di penalizzazione delle aree interne e dei piccoli comuni, che potrebbero vedere ridotta la presenza dei servizi territoriali; l’introduzione di una logica orientata principalmente al contenimento della spesa, con il pericolo di sacrificare i bisogni delle persone più fragili;
l’assenza di un vero confronto pubblico su una riforma considerata di grande impatto sociale.
Secondo la FP CGIL, il tema centrale dovrebbe tornare a essere il diritto alle prestazioni e alla tutela sociale, piuttosto che il semplice equilibrio economico dei bilanci.
La Fp Cgil di Savona chiede: “Assunzioni stabili e strutturali nel settore sociale; la stabilizzazione del personale oggi impiegato tramite cooperative sociali; finanziamenti certi e vincolati da parte della Regione Liguria per sostenere l’integrazione sociosanitaria; il mantenimento e il potenziamento dei presidi sociali nelle aree interne”.
Il sindacato annuncia inoltre la disponibilità a promuovere iniziative di mobilitazione per difendere i servizi pubblici e i diritti dei cittadini del territorio savonese.