Piano per far cadere Malagò, De Laurentiis smaschera due ministri: "Ecco chi crea problemi al calcio italiano"
- Postato il 24 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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C’è attesa per il debutto bis di Roberto Mancini alla guida della Nazionale italiana. La sfida dell’Olimpico contro il Belgio apre ufficialmente il nuovo corso del calcio italiano, scattato con la nomina del CT del trionfo a Euro 2020 decisa – dopo settimane burrascose – da Giovanni Malagò. Ma il nuovo corso è già a un bivio. Sul nuovo presidente della FIGC aleggiano infatti ombre inquietanti. Il CONI potrebbe rimuoverlo dalla carica per un cavillo del regolamento – non era tesserato al momento delle elezioni: proprio come i suoi predecessori Gravina e Abete, a cui però nessuno ha mai fatto pesare la circostanza – e insediare un commissario al suo posto.
- De Laurentiis sostiene Malagò: "Vogliono farlo cadere"
- Il presidente del Napoli fa i nomi di Giorgetti e Abodi
- Napoli, lo stadio e la polemica tra Abodi e De Laurentiis
De Laurentiis sostiene Malagò: “Vogliono farlo cadere”
Che possa esserci un piano contro Malagò da parte di soggetti uniti da una convergenza di interessi antitetici rispetto all’ex numero 1 del CONI è un sospetto che circola da un po’. E qualcuno ha rotto gli indugi facendo nomi e cognomi. Si tratta di Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli, in un passaggio del suo lungo e articolato intervento alla Stampa Estera, dove ha ricevuto un premio, ha accusato apertamente la politica: “Sta facendo di tutto per far cadere Malagò perché qualcuno vuole il suo posto”. Malagò che De Laurentiis ha sempre sostenuto con convizione, anche in occasione della festa del centenario del club partenopeo, quando lo difese dai fischi dei tifosi.
Il presidente del Napoli fa i nomi di Giorgetti e Abodi
“Guardate questa odissea che sta vivendo Giovanni Malagò: era l’unico capace di rimettere sui binari corretti il calcio italiano, lo ha dimostrato in tutta la sua vita da dirigente sportivo”, ha aggiunto De Laurentiis. “Non va bene, bisogna trovare in ogni modo la possibilità di farlo cadere perché qualcuno vuole prenderne il posto. Se si vuole politicizzare il calcio, io dico alla politica di mettere il denaro sul tavolo per sostenerci, ma non lo fanno”. Quindi l’attacco: “Giorgetti e Abodi, due ministri, hanno sempre creato problemi al calcio italiano e anche al tennis. La politica è sempre stata assente da cinema e sport, ma quando devono venire a vedere la partita come si mettono in prima fila a chiedere i biglietti e come si arrabbiano se non glieli dai”.
Napoli, lo stadio e la polemica tra Abodi e De Laurentiis
Gli attacchi a Giorgetti non sono nuovi da parte di De Laurentiis, che da qualche tempo ha preso di mira anche Abodi: e dire che qualche anno fa l’attuale ministro per lo Sport fu a un passo dal diventare dirigente del Napoli, su invito proprio del presidente. L’affondo di ADL nei suoi confronti è arrivato poche ore dopo che Abodi gli aveva rifilato una stoccata commentando con favore il progetto di restyling del Maradona per Euro 2032 varato dal Comune e osteggiato dal numero 1 del Napoli, che vorrebbe costruire un suo stadio lontano da Fuorigrotta. Un endorsement che, evidentemente, De Laurentiis non ha gradito.