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Perché Cucurella non taglia mai i capelli: tutto nasce da un’idea della madre quando era bambino

  • Postato il 24 luglio 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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  • 2 min di lettura
In sintesi

Marc Cucurella è diventato iconico nel mondo del calcio per i suoi capelli lunghi e ricci, un tratto distintivo che affonda le radici nell'infanzia. La decisione di mantenerli nel tempo risale a un consiglio materno ricevuto da bambino, trasformandosi in un vero e proprio marchio personale. Oltre all'aspetto fisico, il laterale spagnolo si distingue per le sue prestazioni atletiche e il suo contributo tecnico in campo, diventando un volto riconoscibile della nazionale iberica.

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Perché Cucurella non taglia mai i capelli: tutto nasce da un’idea della madre quando era bambino

Prima ancora dei suoi cross, delle sue sgroppate sulla fascia, della sua canzone “virale”, delle sue prestazioni con la Spagna, Marc Cucurella è riconoscibile per un dettaglio che è diventato ormai il suo marchio di fabbrica: i capelli lunghi e ricci. Una caratteristica che lo accompagna da sempre e che ha contribuito a renderlo uno dei volti più facilmente identificabili del calcio. Il terzino spagnolo, protagonista con la nazionale campione del mondo, è diventato negli anni uno dei migliori interpreti del ruolo. Un esterno moderno, capace di abbinare quantità e qualità, di spingere in avanti senza rinunciare al lavoro difensivo. Nella prossima stagione vestirà la maglia del Real Madrid, ma oltre alle sue qualità tecniche continua a far parlare anche per il suo aspetto inconfondibile.

Negli ultimi giorni si è diffusa una spiegazione secondo cui Cucurella avrebbe deciso di non tagliare i capelli per permettere al figlio – che ha un disturbo dello spettro autistico – di riconoscerlo sempre durante le partite in televisione. Una storia diventata virale, ma che non corrisponde alla realtà. La vera origine della sua particolare capigliatura è molto più antica e risale ai suoi primi anni nel calcio, quando ancora era un bambino. Da lì nasce la vera storia dei capelli di Cucurella.

La sua folta chioma è il risultato di un’idea della madre Patricia Saseta, che lo ha seguito fin dai primi passi nel mondo del calcio. Quando Marc era piccolo, la madre aveva trovato un modo semplice ma efficace per individuarlo facilmente durante le partite. Dagli spalti, infatti, capitava che si distraesse parlando con gli altri genitori e, per riuscire a distinguere immediatamente il figlio dagli altri bambini in campo, decise di lasciargli crescere i capelli.

Una scelta pratica che, con il passare degli anni, si è trasformata in un elemento iconico della sua immagine. Lo stesso Cucurella ha raccontato in diverse occasioni il legame con questa caratteristica: “Mia madre mi riconosceva dai capelli, ormai fa parte di me. Questo è il mio stile e così resterà”. Una particolarità condivisa anche dal fratello, che da bambino aveva una capigliatura altrettanto folta.

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Autore
Il Fatto Quotidiano

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