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Per sette anni intasca la pensione del padre deceduto: scatta la denuncia

  • Postato il 7 agosto 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Per sette anni intasca la pensione del padre deceduto: scatta la denuncia

Il Quotidiano del Sud
Per sette anni intasca la pensione del padre deceduto: scatta la denuncia

CASTROVILLARI (COSENZA) – Denunciata per truffa ai danni all’Inps una coppia di coniugi ritenuta responsabile di aver continuato a percepire negli ultimi setti anni la pensione del padre di lui deceduto, incassando indebitamente circa 245mila euro, e di aver hanno occupato, in maniera abusiva per sei anni, una casa popolare.

Lo hanno scoperto i finanzieri della compagnia di Castrovillari, guidati dalla capitana Arianna Buffone e coordinati dalla Procura del Tribunale di Castrovillari, diretta dal Procuratore Alessandro D’Alessio.

Dalla complessa indagine condotta dai finanzieri della compagnia di Castrovillari sarebbe emerso, stante a quanto riportato in una nota, che la coppia di coniugi nel maggio 2019 si sarebbe trasferita dall’Italia sull’isola spagnola di Tenerife, insieme al padre anziano, deceduto nel mese di settembre nel paese estero e lì sepolto presso un locale cimitero. La coppia, una volta rientrata in Italia, non avrebbe comunicato i dati dell’avvenuto decesso del congiunto all’Inps. I due hanno così continuato a percepire, mensilmente, l’assegno della pensione che veniva accreditato su un conto corrente cointestato al percettore deceduto e alla nuora. Ogni mese, subito dopo l’accredito, prelevavano in contanti l’intera somma presso diversi sportelli bancari, lasciando il conto a zero.

Durante le indagini dei finanzieri della compagnia di Castrovillari sarebbe, altresì, emerso che la coppia, oltre alla indebita percezione della pensione del congiunto, avrebbe usufruito anche di un alloggio di residenza popolare, oggetto di concessione pubblica, in maniera abusiva per oltre 6 anni. La coppia, infatti, una volta tornata in Italia, avrebbero occupato, senza averne titolo e senza un atto di concessione, una casa popolare, per la quale solo nel 2024 avrebbe fatto richiesta di sanatoria, dichiarando, ai fini del riconoscimento del beneficio, di essere indigente.

Le accurate indagini svolte dagli uomini delle Fiamme Gialle di Castrovillari, svolte anche grazie alla collaborazione con le competenti Autorità spagnole, hanno permesso di “reperire il certificato di morte del cittadino italiano e, di conseguenza, comunicare le risultanze all’INPS consentendo, così, l’interruzione degli accrediti pensionistici”.

L’esito delle indagini hanno anche consentito “al Tribunale di Castrovillari – si evidenzia nella nota – di emettere un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato al recupero delle somme illecitamente sottratte all’Inps, nonché il sequestro dell’immobile di residenza pubblica, al fine di ripristinare una condizione di legalità e far accedere al beneficio pubblico i cittadini con reali difficoltà economiche e in possesso dei previsti requisiti di legge”.

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