"Per questo Sinner è così brillante", Rusedski scova il segreto di Jannik e stronca il Masters 1000 di Montreal
- Postato il 31 luglio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Ha fatto molto discutere la decisione di Jannik Sinner di rinunciare al Canadian Open di Montreal, dicendo addio alla possibilità di centrare un possibile record storico: la vittoria di tutti i Masters 1000 dell’anno. Un ritiro dal torneo, peraltro, condiviso con altri big del circuito: Carlos Alcaraz, ancora alla ricerca di una condizione accettabile dopo il lungo stop per l’infortunio al polso rimediato a Barcellona, Novak Djokovic e diversi altri giocatori piazzati ai primi posti del ranking. Quella di Sinner (e di Nole) è stata una decisione “strategica” e ben ponderata, su cui si è soffermato a lungo Greg Rusedski.
- Rusedski netto sul forfait di Sinner per il Canada
- Il segreto di Jannik svelato dall'ex tennista britannico
- La stroncatura di Greg: "Montreal e Parigi creano problemi"
Rusedski netto sul forfait di Sinner per il Canada
L’ex campione britannico, attraverso il suo seguitissimo podcast, ha mostrato di condividere la scelta di Sinner e del suo team: “Jannik non commette mai lo stesso errore due volte. Per questo è così brillante”. Il numero 1 evidentemente ha fatto tesoro di ciò che ha provato sulla sua pelle: “Torniamo a quanto accaduto al Roland Garros. Aveva vinto tutti i Masters 1000 disputati prima di Parigi, dove però era un po’ affaticato. Così stavolta ha deciso di concentrarsi sulla preparazione per vincere gli US Open. Vuol conquistare il suo secondo titolo del Grande Slam del 2026 e chiudere la stagione da leader della classifica. La verità è che la stagione è semplicemente troppo lunga”.
Il segreto di Jannik svelato dall’ex tennista britannico
Il ‘metodo’ di Sinner, secondo Rusedski, rappresenta il segreto dei suoi successi: “È il giocatore ideale con cui lavorare, perché analizza ogni dettaglio. Si interessa al contributo di ogni membro del team, esamina con attenzione il calendario e si confronta sempre con Darren Cahill. Ne avranno parlato: qual è la programmazione migliore? Vale la pena inseguire la vittoria in tutti i Masters 1000 oppure no? Qual è l’obiettivo finale?”. Ovviamente la risposta è quasi scontata: “Cosa si vuole che resti di una carriera, il numero di Slam vinti oppure aver conquistato tutti i Masters 1000 in un anno, che sarebbe comunque un’impresa straordinaria? Pensare di vincerli tutti è comunque del tutto irrealistico”.
La stroncatura di Greg: “Montreal e Parigi creano problemi”
Da parte dell’ex tennista britannico c’è infatti la stroncatura di due tornei in particolare, Montreal e Parigi: “Quest’ultimo è un altro torneo che spesso crea problemi a fine stagione, a meno che i giocatori non siano ancora impegnati nella corsa per qualificarsi alle ATP Finals. Montreal e Parigi rendono tutto più complicato, a meno che non si riduca la durata dei tornei”. Per Rusedski gli organizzatori canadesi hanno sono in un bel pasticcio: “Capisco che siano scontenti. Sono arrabbiati perché l’anno scorso il direttore del torneo aveva detto: ‘Guardate, porteremo Alcaraz e Sinner l’anno prossimo’. Questo non è successo per due anni di fila. E tutto ciò danneggia l’evento”.